06 dic 2012

Slot machine online, tasse allo 0,6%. Spariscono dai bar ma arrivano dentro casa

ROMA – Le slot machine spariscono dai bar sotto casa o dalle sale Bingo di quartiere, per tutelare i cittadini contro il dilagare della dipendenza da gioco, ed entrano direttamente nelle case degli italiani. Da lunedì, infatti, più di mille nuovi giochi modello slot sono disponibili online: per accedere bastano una connessione internet, codice fiscale e carta di credito. E poco importa se appena una settimana fa Luigi Magistro, nuovo direttore generale deiMonopoli dello Stato, aveva detto: "Dovremo intensificare i controlli, ma anche ripianificare la collocazione, evitandone la presenza vicino alle scuole, ai luoghi di culto, agli ospedali". Di più: "Bisognerà concentrare la presenza nel territorio e limitare al massimo l'introduzione di nuovi giochi".  La verità è che in tempi di vacche magrissime, con l'autorizzazione si è messo in moto un business da 5 miliardi di euro che passerà sotto l'egida dell'agenzia del Tesoro. Complice la crisi e una tassazione bassissima allo 0,6%, le concessioni agli impresari dell'azzardo proliferano e fruttano alle casse dello Stato circa 8 miliardi l'anno.

Nel frattempo l'azzardo legalizzato sarà sempre più a portata di mano, anche in versione touch: lo rendiamo più comodo e veloce,  a portata di figli, nipoti, vecchi e cassaintegrati rimasti a casa tutto il giorno a ciondolare. Dai Monopoli dello Stato però spiegano che si tratta dell'applicazione di una legge varata due anni fa.

Ma se l'industria dei giochi ha fatto segnare una lieve flessione della febbre da azzardo, con una spesa al netto delle vincite di 11,2 miliardi nei primo otto mesi del 2012 (-4,8% dopo anni di crescita inarrestabile) ed entrate per l'erario di 5,5 miliardi (-9,6%), l'interesse per i giochi online, invece, è aumentato. Un affarone per l'Erario, una scelta malata che innaffia le casse dello stato.

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