26 ott 2012

LA COMPETIZIONE A SCOPO BENEFICO A Hong Kong i bancari si sfidano sul ring


Sesta edizione della competizione pugilistica a scopo benefico. A indossare i guantoni i gestori di hedge fund

Anche i bancari sanno combattere. E così come esiste la nazionale di calcio dei cantanti esiste anche una competizione pugilistica dedicata ai gestori di hedge fund che, svestiti i panni tranquillizzanti e formali di esperti finanziari, vestono quelli più rudi dei pugili. E se le danno di santa ragione.

SESTA EDIZIONE - Succede a Hong Kong, ormai da sei anni teatro per nulla casuale di questo particolare evento. Quest'anno, tra i quattordici contendenti c'è stato chi come Adam Gazal, della National Australian Bank, dopo avere sconfitto il collega della JPMorgan Grant Livingston grazie un allenamento durato sei mesi per soli nove minuti di ring, ha dichiarato: «Credo che mia moglie chiederà il divorzio se lo farò di nuovo».

ANCHE LE DONNE PICCHIANO - Si sono sfidate anche Danielle Midalia, manager creativo di Operation Smile, sconfitta da Andrea Glynn, associata presso la Bank of Montreal, nell'unico scontro femminile di manager bancari. Mark O'Reilly, amministratore delegato della Astbury Marsden, ha perso invece contro George Radford, consulente presso IP Global.

IL MAGO DI WANCHAI – Infine, c'era anche Stephen Taw, 53 anni, il boxeur più anziano e beniamino della folla, conosciuto come il «mago di Wanchai». Ha i capelli grigi ormai, ma dopo essere finito al tappeto nella prima ripresa, si è rialzato e ha portato a termine il match, dimostrando che la voglia di combattere non l'ha ancora abbandonato. Né sul ring né nella professione.

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