14 set 2012

«Vogliamo entrare al Gp, siamo con la Fornero» E i due bodyguard mostrano la pistola Due membri della scorta hanno preteso di accedere alla griglia di partenza. Il direttore: «Metteremo un numero chiuso per i politici»

«Vogliamo entrare al Gp, siamo con la Fornero»
E i due bodyguard mostrano la pistola

Due membri della scorta hanno preteso di accedere alla griglia di partenza. Il direttore: «Metteremo un numero chiuso per i politici»MILANO - Volevano assistere al Gran Premio di Monza dalla griglia di partenza, area blindatissima e riservata agli ospiti della Fia (Federazione internazionale dell'automobilismo). E così, due guardie del corpo del ministro del Lavoro Elsa Fornero, domenica scorsa, avrebbero prima tentato di forzare il blocco degli addetti alla sicurezza dell'autodromo di Monza. E di fronte alla loro reazione, per intimorirli, avrebbero perfino mostrato le pistole. Risultato: non solo sono riusciti a entrare loro, ma anche il resto dello staff del ministro e del sottosegretario Staffan De Mistura, «un gruppone di circa quindici persone» secondo alcuni testimoni. L'episodio è avvenuto pochi istanti prima dell'avvio della gara. 

BASTA POLITICI AI BOX - «Quando ieri (giovedì ndr) dall'Inghilterra mi hanno chiamato gli uomini di Bernie Ecclestone per lamentarsi dell'accaduto, ho provato un senso profondo di umiliazione - ha detto a Repubblica il direttore del circuito, Enrico Ferrari - Non possiamo andare avanti così, ogni anno è sempre peggio. Ma la pistola è troppo. Per il futuro saremo costretti ad adottare il numero chiuso per i politici in griglia». Nel 2010, racconta Ferrari «sono stato minacciato io stesso per un motivo identico». Quanto ai capricci dei politici, il direttore ricorda l'episodio del 2011: «Il governo aveva incaricato il ministro Crimi di premiare il primo arrivato con la targa del 150° della Repubblica. Quando il ministro Romani ha saputo che avrebbe dovuto consegnare il secondo premio e non il primo, si è rifiutato di andare sul podio. E per poco non saltava la premiazione». Da qui l'annuncio. «Dal prossimo gran premio chiederò di limitare il numero di pass. È l'unica possibilità per evitarci questa umiliazione annuale».

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