06 set 2012

IL ROMANZO DIVENTA UN MARCHIO PER CD, VESTITI E FILM. «SCRIVO ISPIRATA DA TWILIGHT» Cinquanta sfumature di business Superato anche Harry Potter


L'autrice E.L. James: «Le mie fantasie? Salvano i matrimoni»
«Mi scrivono donne di tutte le età, dalle collegiali alle novantenni»

Erika Leonard (Getty/Afp)Erika Leonard (Getty/Afp)
LONDRA - Cinquanta sfumature di business. Ovvero come trasformare un libro di successo in un fenomeno globale da far impallidire Harry Potter. In Inghilterra il maghetto ha già mollato un record alla trilogia sadomaso della scrittrice inglese E.L. James, quello di libro più venduto della storia. E le Cinquanta sfumature di grigio sono pronte a tradursi, non solo nelle 30 lingue che ne hanno fatto un bestseller mondiale, ma anche fuori dalle pagine di carta.

Primo passo nella trasformazione del romanzo in un brand, in un marchio, la compilation. «Fifty Shades of Grey. The classical album» (EMI, 18 settembre). Il cd raccoglie 15 brani di musica classica, che punteggiano la storia di amore e sesso (sadomaso) fra Christian Grey, giovane milionario, e Anastasia Steel, studentessa e sua ultima conquista. Domina Bach, ma ci sono anche Verdi, Debussy e Pachelbel... «Avevo sempre musica in cuffia quando scrivevo - racconta l'autrice, vero nome Erika Leonard -. E molte di quelle cose sono finite nel racconto». Tra una frustata e un bondage, Christian ascolta musica classica e fra le sue passioni c'è il pianoforte. «Un ragazzo talentuoso ma non dotato». Ama giocare coi doppi sensi la signora. Che però non svela la colonna sonora dei suoi di amplessi. «Ognuno ha la sua - sorride la formosa 49enne -. Quando scrivo trovo sexy i Black Eyed Peas».

Cameriere con mascherina, ospiti obbligati a farsi ammanettare, la scrittrice parla a bordo della piscina sulla terrazza di un club privato a East London. «Cerco di non pensare al successo. Per me è solo rumore di fondo - dice -. Quella storia l'ho scritta per me, in un momento in cui ero insoddisfatta del mio lavoro. Pensavo che avrei continuato con la mia vita... ma pare che molte altre persone condividano le mie stesse fantasie».

Tutte fantasie? Pare. Persino la Seattle che fa da sfondo alla trilogia. «Ci andrò per la prima volta nei prossimi mesi. L'ho scelta perché è lì che è ambientato Twilight che mi ha ispirato a scrivere. Per le descrizioni ho usato Google Street View». 
Ah, la Rete. Il fenomeno si è sviluppato proprio su Internet. Segno dei tempi. Come i nuovi fenomeni musicali, vedi Justin Bieber o Conor Maynard, nascono da YouTube, le Sfumature hanno avuto come incubatrice i social network.

La prima pubblicazione è avvenuta on line, con un editore australiano, The Writer's Coffee Shop. Il passaparola via Internet, soprattutto fra il pubblico femminile, lo ha portato su tutti i comodini. E sono arrivati i grandi editori da tutto il mondo a farle la corte. I numeri sono da rockstar: 37 milioni di copie nel mondo per i tre volumi. In Italia Mondadori ne ha vendute 1 milione 850 mila. Impossibile non averne mai sentito parlare. Solo Barack Obama, ma lui ha la scusa di un'agenda fitta, è stato colto impreparato. «Chiederò a Michelle», ha detto.
Il successo fa da traino ad altri romanzi a luci rosse. Che siano storie vere come Diario di una sottomessa (esce il 12, Bompiani) di Sophie Morgan, pseudonimo di una giornalista inglese che racconta la sua esperienza sadomaso, o parodie come Cinquanta sbavature di Gigio (Sperling&Kupfer) fra gli ebook più scaricati da noi.

La casella email della scrittrice è intasata. «Mi scrivono donne di tutte le età: da quelle che sono al college alle novantenni. C'è chi mi dice che gli ho salvato il matrimonio e chi, e sono i messaggi più commoventi, che gli è servito come terapia di sostegno in casi di abusi. Però per me il punto forte è la storia d'amore, non il sesso».

Non ci sarà soltanto il cd. La Universal, che ha sborsato 5 milioni di dollari per i diritti, sta lavorando al film. Sondaggi sui protagonisti ideali e trailer creati dai fan intasano il Web. Lady Sfumature non si sbilancia sui candidati, da Christian Bale a Richard Pattinson, per il ruolo di mr. Grey. «Se dovessi pensare a un attore del passato direi Paul Newman».

Gli affari non si limitano al mercato dell'entertainment. «È ancora presto per vedere dei prodotti sul mercato» dice Caroline Mickler, che gestisce il licensing, i diritti di sfruttamento, del marchio. Ma negli Usa sono già stati firmati accordi con tre aziende per produrre lingerie e capi d'abbigliamento. E poi? «Non so - conclude la James -, ho provato a scrivere qualcosa di nuovo ma sono troppo impegnata».

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