14 set 2012

Dai petrolieri un boom di spot contro Obama Investiti 153 milioni in messaggi tv per la campagna elettorale. Nel mirino il programma «green» del presidente


I colossi di petrolio, carbone e gas investono sempre più nella campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti. Le aziende che operano in questi settori stanno finanziando una spesa massiccia in pubblicità televisive per sconfiggere Obama o convincerlo ad adottare manovre a favore dei combustibili fossili.

A FAVORE DEL CARBONE - A meno di due mesi dalle elezioni presidenziali, che si terranno il 6 novembre, gli investimenti di quest'anno in pubblicità a favore di carbone e petrolio hanno superato 153 milioni di dollari, secondo un'analisi condotta dal New York Times. Restano invece in disparte, nel frattempo, le aziende impegnate nel business dell'energia rinnovabile, che hanno sostenuto Obama nel 2008.

«BENZINA RADDOPPIATA» - Gli spot diffusi dai big dei combustibili fossili criticano il programma energetico del presidente americano, focalizzato sull'energia rinnovabile, e lo attaccano per le leggi contro l'inquinamento e per i ritardi nella realizzazione dell'oleodotto Keystone XL. «Da quando Obama è presidente il prezzo della benzina è quasi raddoppiato», avverte una pubblicità realizzata da American energy alliance, un gruppo finanziato da grandi aziende petrolifere. (fonte: Tmnews)


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