06 giu 2012

La casta dei 14mila biglietti gratis ecco gli omaggi a Palazzo Marino


Stadio e teatri: tutti i ticket utilizzati in un anno da consiglieri e assessori comunali. Oltre 11mila
per le partite a San Siro, di molto inferiori le presenze a Scala e Piccolo. Rinunciano solo in tre


Il numero, se si sommano tutte le voci, è impressionante: oltre 20mila biglietti gratuiti messi a disposizione in dieci mesi da Palazzo Marino. Ingressi omaggio per assistere alle partite e ai concerti a San Siro, ma anche a tutte le rappresentazioni alla Scala e nei teatri del Comune. Precisamente 20.712 biglietti che dal 2 giugno 2011, giorno in cui il sindaco Giuliano Pisapia ha indossato per la prima volta la fascia tricolore, al primo aprile 2012 sono stati riservati ad assessori, consiglieri comunali, dipendenti comunali, presidenti dei Consigli di zona e ad associazioni no profit che operano nella promozione sociale e culturale. Di questi, ne sono stati utilizzati 14.186, pari al 68 per cento.

Non sarà un benefit della casta — lo stipendio di chi lavora in Comune, a partire dai consiglieri, non è paragonabile a quello dei politici regionali o nazionali — ma un privilegio sì, l'opportunità di usufruire tutte le settimane di due biglietti per il Meazza validi per le partite del campionato, Champions, Coppa Italia e concerti, e poi per la Scala, gli Arcimboldi e le tre sale del Piccolo Teatro. Biglietti non nominali che possono essere ceduti a chiunque senza che il Comune sappia chi è l'utilizzatore finale. Posti concessi gratuitamente e riservati: nel caso dello stadio, quando non vengono sfruttati restano vuoti. Il calcio resta l'intrattenimento più richiesto e, grazie a una convezione del 2000 con Inter e Milan, Palazzo Marino può usufruire di 320 ingressi per ogni partita. 
In totale, in dieci mesi, a San Siro i biglietti a disposizione sono stati 14.080, di cui 11.049 davvero utilizzati.

Non si può dire abbiano avuto lo stesso successo i teatri. La Scala resta in pole position con il 40 per cento dell'utilizzo, 1.097 posti occupati su 2.608 a disposizione, seguono gli Arcimboldi con 274 biglietti staccati su 530 offerti. Interessano poco invece gli spettacoli del Piccolo visto che al teatro Grassi, allo Strehler e allo Studio, ognuno con poco più di 500 biglietti gratuiti, ne sono stati assegnati rispettivamente 31, 47 e 17. Boom di richieste invece per i concerti a San Siro, dove l'estate scorsa sono entrati senza pagare in 1.671 contro i 1.920 biglietti in dotazione. La spiegazione, data dagli stessi consiglieri, è semplice: «I biglietti dello stadio arrivano tutti i venerdì a Palazzo Marino, gli altri vanno richiesti di volta in volta. Molti neanche sanno che ci sono». 

Ma chi usufruisce di questo benefit? Un po' tutti. La giunta, quest'anno, ha preso 2.255 ingressi omaggio in tutto, di cui 2.027 per il Meazza, il consiglio comunale 5.854 — di cui 537 extra rispetto ai due per lo stadio consegnati in automatico a tutti i consiglieri — , i nove presidenti dei Consigli di zona ben 792 (88 a testa) per lo stadio e otto per teatri e concerti, 2.041 le associazioni e 2.182 i dirigenti e dipendenti del Comune. In consiglio comunale rinunciano allo stadio Mattia Calise (Movimento 5 stelle), che neanche ritira i coupon, Carlo Monguzzi (Pd), che li mette all'asta su Facebook tutte le settimane, e Marco Cappato (Radicali) , he da mesi chiede «più trasparenza nell'assegnazione dei posti». Anche lui organizza una lotteria gratis su Internet dove ha appena messo all'asta i due posti per il concerto di domani di Springsteen.

Patrizia Quartieri, di Sel, non condivide la scelta dell'asta — «Non sai a chi vanno, potrebbero essere anche venduti» — la maggior parte delle volte li lascia nel cassetto, mentre Carmela Rozza (Pd) aveva spiegato di cederli ai residenti delle case popolari. Molti vengono regalati alle associazioni, e don Virginio Colmegna (Casa della Carità) qualche mese fa, dopo l'ennesima polemica, dichiarò di non volerli più. «Il problema è la trasparenza — spiega Chiara Bisconti, assessore allo Sport a cui è stato dato mandato di mettere ordine nel caos delle gratuità — Da settembre ci sarà un nuovo regolamento. I biglietti dovranno essere nominali, resteranno quelli di rappresentanza perché è giusto che chi lavora in Comune possa usufruirne. Tutti gli altri verranno assegnati a rotazione alle associazioni e alle scuole che ne faranno richiesta: faremo un calendario pubblico che tutti potranno consultare».

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