22 giu 2012

Foto osé di Ruby e Berlusconi insieme»


Ne ha parlato la modella Imane Fadil, una delle «pentite» del bunga-bunga, sentita come testimone al processo

Karima El Mahroug, in arte RubyKarima El Mahroug, in arte Ruby
MILANO - Foto in cui Silvio Berlusconi e Karima El Mahroug, in arte Ruby, sono in atteggiamenti compromettenti «di natura sessuale». Ne ha parlato Imane Fadil, una delle «pentite» del bunga-bunga, sentita come testimone al processo in corso a Milano a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. La giovane modella marocchina ha raccontato in aula di una cena di circa un mese fa a cui era andata con la sorella. «Al dolce si presenta un amico di un amico - ha spiegato -, un tale Gigi, che si presentò come il fidanzato di Michelle Conceicao». Imane ha proseguito dicendo che l'uomo le avrebbe riferito che la brasiliana aveva delle foto di Ruby «e che lui le aveva viste».

Imane Fadil in tribunaleImane Fadil in tribunale    Imane Fadil in tribunale    Imane Fadil in tribunale    Imane Fadil in tribunale   Imane Fadil in tribunale

Imane Fadil (Ansa)Imane Fadil (Ansa)
LE FOTO OSE' - «Ricordo che mi disse - ha continuato la teste - che erano di natura sessuale e che alcune ritraevano Berlusconi con la testa appoggiata sul ventre di Ruby». «Gigi mi disse che le foto erano in un cellulare - aggiunge la giovane marocchina, rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano. «Gli chiesi come mai la Conceicao ne fosse in possesso - dice - e lui mi spiegò che un giorno, quando Ruby uscì di casa (Michelle e Ruby erano coinquiline, ndr), Conceicao vide le foto e le prese. Ruby tornò a casa, non trovò le foto, si arrabbiò e nacque un litigio tra le due».

I TRAVESTIMENTI - La testimone, durante l'esame e il controesame, è ritornata a parlare delle serate ad Arcore, fornendo dettagli su quel che accadeva (Iris Berardi che si strusciava e si era travestita da Ronaldinho), delle avances che avrebbe ricevuto da Fede e del fatto che, per averlo respinto, non riuscì a firmare il contratto con Mediaset che le sarebbe stato promesso.

Karima, in arte RubyKarima, in arte Ruby    Karima, in arte Ruby    Karima, in arte Ruby    Karima, in arte Ruby   Karima, in arte Ruby

IL SIRIANO - Inoltre ha parlato dei suoi rapporti con l'uomo siriano che, come ha più volte spiegato, l'avrebbe contattata nella primavera del 2011. «Mi disse - ha precisato la ragazza- che dovevo andare ad Arcore per avere dei soldi da Berlusconi». Il pm quindi si è concentrato sul ruolo e sul lavoro svolto dal siriano, Saed Ghanaym, facendo una serie di domande: «Saed le ha mai parlato di contatti con apparati di sicurezza?». Fadil: «Ebbi il dubbio io e gli chiesi che lavoro facesse e lui non mi rispose». Sangermano: «Lei ha supposto che lavorasse per i servizi?». Fadil: «Sì, io l'ho supposto».

Le ragazze di ArcoreLe ragazze di Arcore    Le ragazze di Arcore    Le ragazze di Arcore    Le ragazze di Arcore   Le ragazze di Arcore

ARCORE UN BAR? - «Mi vergogno a dirlo ma quando dissero andiamo ad Arcore io pensai che Arcore fosse un bar qualunque». Sono le parole con cui Chiara Danese ha ricostruito la serata in cui, dopo aver vinto le selezioni per Miss Italia, arrivò per le ragazze della comitiva l'invito da Emilio Fede. La ragazza risponde alle domande del pm Antonio Sangermano che tra le ha domandato: «Ma sapeva che Berlusconi era presidente del Consiglio?» e lei ha risposto: «No, non mi occupo di politica, non la seguo».

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