24 mag 2012

«Vedevo ragazze passare in baby doll rosso» Al processo Ruby depone l'ex scorta di Fede


Una delle testimoni: «Berlusconi faceva sesso a pagamento con più ragazze». In aula anche il compagno di Ruby

Luca Risso, il compagno di Ruby (Fotogramma)Luca Risso, il compagno di Ruby (Fotogramma)
MILANO - Dalle vetrate illuminate di villa San Martino «vidi che passavano, all'interno, due ragazze in baby doll rosso». Era la notte del 14 febbraio del 2010 e Luigi Sorrentino, brigadiere capo, per tre anni scorta di Emilio Fede, si ricorda delle due ragazze viste passare seminude mentre fuori faceva molto freddo. Sorrentino è uno dei testimoni in aula giovedì per processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Ha riferito di aver scortato più volte Fede ad Arcore, sempre la sera tardi, tranne una volta «a Natale, quando accompagnò l'ex direttore del Tg4 al pranzo della famiglia Berlusconi. «Spesso - dichiara il militare - Fede viaggiava con un paio di ragazze. Erano nella sua auto, noi lo seguivamo». Che dentro la villa «c'era del movimento, lo si vedeva». Ma di più, oltre alla visione delle due giovanissime in baby doll, Luigi Sorrentino non ha visto. Poi, nell'aprile del 2010, ha smesso di fare la scorta a Fede in seguito ad una discussione che aveva avuto «perché una sera lo abbiamo atteso in auto mentre lui era al ristorante, perché fuori pioveva e faceva freddo. Lui avrebbe voluto che lo aspettassimo in piedi sotto la pioggia».

Le ragazze di ArcoreLe ragazze di Arcore    Le ragazze di Arcore    Le ragazze di Arcore    Le ragazze di Arcore   Le ragazze di Arcore

SESSO A PAGAMENTO - «So che Silvio Berlusconi aveva rapporti sessuali a pagamento con più ragazze... me lo ha detto Aris». Questo un passaggio della testimonianza di Natasha Teatino, una delle giovani ospiti alle feste di Silvio Berlusconi. La Teatino andò a Villa San Martino in un'unica occasione, il 6 gennaio del 2011. Ai giudici della quarta sezione penale, la ragazza ha raccontato di essere stata portata ad Arcore dall'amica Aris Espinosa, habitué delle feste del Cavaliere («pagava l'affitto di casa non con i suoi soldi ma con quelli di Silvio Berlusconi»), che le aveva raccontato che avrebbe potuto «avere rapporti sessuali con Berlusconi anche davanti ad altre ragazze». Ma per la Teatino la serata terminò diversamente. Dopo l'aperitivo, la cena accompagnata dalle canzoni di Apicella, il padrone di casa invitò tutte le ospiti nella sala del «bunga bunga». Qui le ragazze, seminude, facevano balli erotici e si facevano toccare dal Cavaliere. Nessuna, però rimase completamente nuda. La ragazza guardava, forse «faceva troppe domande», come le disse l'amica Aris Espinosa al termine della serata. Natasha inoltre ha aggiunto che quella sera non si era sentita «a disagio». Dopo la festa, però «sono rimasta male - ha detto in aula - perché non ho ricevuto nulla mentre le altre ragazze avevano avuto delle buste».

IL FIDANZATO - «Ruby è una brava ragazza e lo sta dimostrando. È ansiosa di venire in Tribunale perché arrabbiata in quanto forse è stata manipolata». Lo ha detto Luca Risso, il compagno di Ruby, lasciando il Palazzo di Giustizia di Milano dove era stato convocato come testimone ma non ha risposto alle domande dei giudici. Rizzo ha potuto avvalersi in quanto è stato deciso di sentirlo come imputato di reato connesso per via del procedimento a suo carico a Genova.

Il pianto di AmbraIl pianto di Ambra    Il pianto di Ambra    Il pianto di Ambra    Il pianto di Ambra   Il pianto di Ambra

L'EMISSARIO - Serena Facchineri, l'ex fidanzata di Luca Risso, ha testimoniato invece in merito all'«emissario» presente all'incontro a Milano la sera del 6 ottobre 2010. A suo dire, era una persona legata a Silvio Berlusconi. All'incontro presero parte Ruby, il suo avvocato di allora Luca Giuliante, Lele Mora, Luca Risso e una persona che verbalizzava. Rispondendo alle domande per chiarire il significato di alcuni sms che quella sera aveva scambiato con Risso, la testimone ha detto di aver collegato il misterioso «emissario di Lui», presente alla riunione, come una persona inviata da Berlusconi. E questo perché in precedenza Ruby le aveva raccontato di essere stata a casa dell'allora Presidente del Consiglio e di avere un avvocato, Luca Giuliante, che «l'aiutava, in generale - ha proseguito la testimone - perché non aveva una famiglia». Simona Facchineri, oltre ad affermare dalla frase in cui Risso le scrisse «siamo alle scene hard con il pr... con la persona» aveva dedotto che tale «persona» fosse Berlusconi, ha aggiunto di aver allontanato la marocchina da uno dei locali notturni di Genova del suo ex, dove si esibiva dalla fine di agosto di due anni fa, quando scoprì che era minorenne.

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