16 mag 2012

Strauss Kahn vuole un milione di dollari dalla cameriera che lo accusò di violenza


Un anno fa i fatti del Sofitel, l'arresto dell'ex direttore del Fmi
che ha dovuto rinunciare al sogno di candidarsi per l'Eliseo

Dominique Strauss-Kahn (Afp)Dominique Strauss-Kahn (Afp)

MILANO - Dominique Strauss-Kahn ha denunciato la cameriera del Sofitel di New York chiedendole un risarcimento di un milione di dollari per «false accuse» e «diffamazione». Esattamente un anno fa, l'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale e candidato socialista all'Eliseo era stato accusato da Nafissatou Diallo di aggressione sessuale in una suite del lussuoso hotel newyorkese. Dsk era stato arrestato, poi gli erano stati concessi gli arresti domiciliari.

Il processo penale è stato abbandonato nell'agosto scorso, mentre la denuncia civile della cameriera è sempre nelle mani della giustizia statunitense. Secondo la documentazione presentata dai legali di Strauss Kahn al tribunale del Bronx, l'ex direttore del Fmi accusa la cameriera della Guinea di «aver fatto intenzionalmente delle dichiarazioni false alle forze dell'ordine» e di aver arrecato danno alla sua reputazione nel mondo, facendogli perdere «altre opportunità professionali».

Nei documenti citati dal New York Post sul suo sito internet, Dominique Strauss-Kahn ricorda come al momento dei fatti «fosse considerato da più parti il prossimo presidente della Francia». Nella denuncia Dsk afferma che la relazione sessuale avuta il 14 maggio 2011 con Nafissatou Diallo è stata «mutualmente consenziente» e precisa che la donna non è stata ferita.

«Con l'aiuto del personale di Sofitel», un'ora più tardi il rapporto sessuale, Diallo ha dichiarato il falso alla polizia affermando di aver subito un'aggressione sessuale. Dsk ricorda come, dopo l'arresto, sia stato «sottoposto a una perquisizione degradante e umiliante, fotografato nudo e costretto a fornire campioni per le indagini»

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