24 mag 2012

Ruby, la testimone accusa Berlusconi "Sesso a pagamento con più ragazze"


Natasha Teatino racconta quanto avvenne la notte del 6 gennaio 2011. "Ariel Espinosa ricevette
doni dal premier per andare a letto con lui: le pagava anche l'affitto". Un brigadiere: "Fede pretendeva
che lo aspettassimo in piedi sotto la pioggia davanti al ristorante in cui era con due sue amiche"


Nella notte del 6 gennaio 2011 "Silvio Berlusconi ebbe rapporti sessuali a pagamento con più ragazze". Lo ha sostenuto Natasha Teatino, una delle cosiddette 'Papi-girls', ascoltata come testimone nell'aula del processo Ruby a carico dell'ex presidente del consiglio, accusato di concussione e prostituzione minorile. La giovane ha raccontato di essere stata ad Arcore soltanto in un'occasione: il 6 gennaio 2011, appunto, Quella sera, ha detto, c'erano a Villa San Martino una ventina di ragazze. "Alcune in costume da bagno, altre in abbigliamento intimo" ma "nessun nudo integrale". Soltanto tre, invece, gli uomini presenti: assieme al padrone di casa c'erano Emilio Fede e Mariano Apicella che "cantava e suonava".

"Soldi in cambio di sesso". Una volta terminata la serata "alcune se se sono andate, ma circa la metà delle ragazze, più o meno una decina, si sono fermate". Non lei: "Io me ne sono andata, accompagnata da un autista. E' stata una mia scelta, non mi è stato chiesto esplicitamente di avere rapporti sessuali con Berlusconi, ma quando ho accettato l'invito ad Arcore sapevo a cosa sarei andata incontro. Volendo avrei potuto decidere di restare". La sua amica Ariel Espinosa si sarebbe fermata per tutta la notte, invece, e "mi ha detto di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi in cambio di denaro". Ma le regalie dell'ex premier alle sue ospiti non si limitavano al solo contante: "Era Berlusconi - ha assicurato la Teatino in aula 
- che pagava l'affitto alla mia amica Ariel".

Il brigadiere: "Fede mi minacciò". Dopo la Teatino ha testimoniato il brigadiere dei carabinieri Luigi Sorrentino, che faceva parte del servizio scorte per Fede fino al 2010. Sorrentino ha spiegato di non fare più la scorta all'ex direttore del Tg4 dopo avere avuto con lui un battibecco all'uscita di un ristorante. "Fede, che era in compagnia di sue due amiche, pretendeva che all'uscita del ristorante noi della scorta lo aspettassimo in piedi, sotto la pioggia - è il racconto del testimone - Per questo, si rivolse alle ragazze dicendogli 'avete visto come i carabinieri mi tutelano?'. Questo mi diede molto fastidio, anche perché le ragazze sorridevano. Fede mi disse che avrebbe chiamato il generale e mi avrebbe fatto rimuovere". Sorrentino ricorda anche i avere accompagnato Fede ad Arcore il 14 febbraio del 2010 e in quell'occasione di avere visto, dall'auto in cui si trovava assieme agli altri componenti della scorta, "due ragazze in baby-doll rosso all'entrata della residenza del premier".

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