09 mag 2012

Mediaset, crolla l'utile da 68 a 10 milioni "Interessati solo a frequenze perenni"


Il gruppo del Biscione riduce drasticamente l'utile netto e conferma che il 2012 sarà un anno peggiore rispetto al 2011. La pubblicità in Italia crolla del 10%. I margini passano dal 12 al 4%. Giordani: "Le frequenze? Ci interessano se perenni"

MILANO - Nel primo trimestre 2012 cala da 68,4 a 10,3 milioni l'utile di Mediaset, il gruppo controllato dalla Fininvest di Silvio Berlusconi. La società ha confermato che il bilancio dell'anno in corso si chiuderà con risultato netto inferiore a quello dell'esercizio precedente."Sulla base dei risultati conseguiti al termine dei primi tre mesi, qualora le condizioni di mercato non dovessero evidenziare segnali di miglioramento, il gruppo - si legge nella nota - conferma la previsione di chiudere l'esercizio 2012 con un utile netto consolidato inferiore a quello registrato nel 2011". Nell'ultimo esercizio la società aveva guadagnato 225 milioni di euro. 

I ricavi sono scesi a 977,8 milioni (-12%), mentre la raccolta pubblicitaria in Italia ha perso il 10,2% (622 milioni). Preoccupanti i dati sui margini. Il risultato operativo passa da 135,8 a 38,9 milioni, con una redditività che scende dal 12,2% al 4%. I debiti netti crescono di 100 milioni, da 1,775 miliardi a fine 2011 si passa ai 1,675 miliardi di fine marzo. I dati sono stati diffusi a mercati chiusi, ma il titolo in Borsa ha perso oltre il 2,5% attestandosi a 1,63 euro. Mediaset stima anche per aprile e maggio un andamento della raccolta pubblicitaria "più o meno" in linea con il -10% del primo trimestre. Lo ha affermato Luigi Colombo, managing director di Publitalia. "Il mese di marzo è stato più negativo rispetto ai primi due mesi dell'anno in cui c'era stato un -10% e questo ha portato a un -10,2% nel primo trimestre" ha detto aggiungendo che ad aprile l'andamento è stato simile e che quindi complessivamente il calo dei primi quattro mesi è stato del 10%. "Non vediamo un trend differente - ha concluso - quindi potremmo avere questo declino nei primi cinque mesi dell'anno".

Per l'asta delle frequenze televisive, "Dobbiamo solo aspettare" quanto verrà stabilito dall'agcom. E' quanto ha detto marco giordani, direttore finanziario mediaset, rispondendo ad una domanda durante la conference call di presentazione dei conti del trimestre. "Al momento - ha affermato - non conosciamo tempi, procedure e prezzi. Tutto può accadere. Se le frequenze, come leggiamo sui giornali, saranno per tre anni non siamo interessati, se saranno perenni sì". 

Per gli ascolti televisivi, le reti Mediaset con il 38,9% confermano la leadership nazionale nelle 24 ore tra i telespettatori tra i 15 e i 64 anni (target commerciale). Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale in prima serata (19,7%) e nelle 24 ore (18,7%). In Spagna i ricavi netti consolidati sono calati a 218 milioni (da 266,1 milioni), i ricavi pubblicitari a 221,3 milioni (da 267,1 milioni) e l'utile netto si è dimezzato da 40,1 a 21,2 milioni.
 

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