10 mag 2012

L'assessore leghista: bruciamo col napalm gli extracomunitari che non pagano l'affitto



L'incredibile vicenda durante il consiglio comunale nella cittadina brianzola. A pronunciare
la frase l'assessore ai Servizi sociali, Ballabio, che coordina il pronto soccorso dell'ospedale


L'assessore leghista Umberto Ballabio

Gli inquilini extracomunitari in ritardo con il pagamento degli affitti andrebbero bruciati con il napalm. È la sconvolgente ricetta di Umberto Ballabio, assessore leghista ai Servizi sociali del Comune di Giussano (Monza e Brianza), nonché responsabile del pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Gridata ai quattro venti durante l'ultimo consiglio comunale del paesino brianzolo, guidato da Pdl e Lega, la trovata ha impiegato poco tempo per varcare le mura del municipio.

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A denunciare il fatto è Roberto Soloni, di Giussano democratica, lista civica di centrosinistra. "In aula si stava parlando delle case popolari e l'assessore è intervenuto dicendo che per gli stranieri morosi ci vorrebbe il napalm per bruciarli", racconta l'esponente dell'opposizione. Da qualche settimana la giunta di centrodestra ha messo sotto la lente di ingrandimento gli inquilini delle case popolari. Fra questi, la maggior parte stranieri, molti sono in ritardo con i pagamenti. A spiccare è il caso di un marocchino che ha accumulato 28mila euro di debito. La giunta precedente, di centrosinistra, al corrente delle difficoltà economiche dell'uomo, in accordo con il diretto interessato e il suo datore di lavoro aveva deciso di trattenere una parte del suo stipendio per ripianare il passivo. Un'intesa ancora valida e che a piccoli 
passi dovrebbe rimettere a posto le cose. Ma proprio quando si è arrivati a parlare di questo caso è esplosa la rabbia del lumbard.

"Prima ha inveito contro il nostra volontà di aiutare chi è in difficoltà facendo intendere che dietro la nostra politica si nascondono voti di scambio – racconta Soloni – poi se n'è uscito con la storia del napalm". Il diretto interessato nega: "Mi sono espresso in modo diverso". "Ci sono le registrazioni audio della seduta che dicono il contrario", replica Roberto Colzani, esponente del Pd cittadino. "Un medico che ha fatto il giuramento di Ippocrate non può dire una cosa del genere", taglia corto il capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Domenico Guerriero.

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