16 mag 2012

La Minetti nel mirino del Pdl lombardo "I suoi elettori come quelli di Cicciolina"


Nuovi attacchi all'igienista dentale di Berlusconi eletta al Pirellone. "Nicole in futuro dovrà cercare
i voti, se vorrà". E il consigliere regionale Pesato: "Lei e la Staller sono divise dal voto di preferenza"


"L'Italia ha messo in parlamento anche Cicciolina. E Nicole Minetti può avere quel tipo di elettorato lì, che si riconosce in quello stile, nel suo modo di lavorare. Rappresenta un tipo di elettore che guarda all'estetica". Lo dice il coordinatore del Pdl lombardo, Mario Mantovani, alla Zanzara su Radio 24 facendo un parallelo fra l'igienista dentale eletta in Lombardia per il Pdl e l'ex pornostar Ilona Staller, che entrò in parlamento con i radicali. "D'altra parte Cicciolina si è presentata a Monza - aggiunge Mantovani - dunque chiunque può presentarsi per cercare i voti. Nel futuro anche la Minetti dovrà prendersi i voti, se vorrà. Credo che i suoi elettori non siano il mio genere, ma il Pdl è un partito di ampie vedute".

Sullo stesso tema si era espresso anche Vittorio Pesato, consigliere regionale del Pdl in Lombardia e dunque collega della Minetti, secondo il quale "la differenza sostanziale tra l'elezione della Minetti e di Cicciolina è la preferenza. La prima è stata nominata la seconda è stata candidata con l'approvazione del direttivo di un partito e successivamente votata con il meccanismo delle preferenze". Pesato ha usato questo confronto
per spiegare nel blog della Rete dei Patrioti la sua convinzione che "gli eletti li devono scegliere gli elettori, si ritorni alle preferenze" anche per il parlamento. "Se fossi nei panni del consigliere Minetti valuterei l'opportunità di dimettermi per poi candidarmi a preferenza", 
ha aggiunto spiegando che "la discussione sulla opportunità o meno di candidare la mia collega Minetti in consiglio regionale da parte di alcuni esponenti del Pdl, in particolare l'onorevole Guido Crosetto, stimola a fare alcune riflessioni. Sul caso Minetti si apre in maniera preponderante il tema della legittimità elettorale e della rappresentativita".

Tornando a Mantovani, il capogruppo pdl difende poi la Minetti dagli attacchi dei colleghi di partito. "Io non provo alcun imbarazzo per la sua presenza e non credo ci faccia perdere voti. Crosetto sbaglia. Anzi, ora organizzo una cena così si conoscono meglio e fanno pace". "Minetti - dice ancora Mantovani a Radio 24 - è un capro espiatorio. E' un bravo consigliere regionale, sempre presente, una che fa proposte. Non capisco questo accanimento nei suoi confronti".

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