25 mag 2012

La Gdf controlla i mega yacht durante l'America's Cup: nove lavoratori in nero e molte imbarcazioni al di sopra dei redditi dichiarati

L'America's Cup World Series nel mirino delle Fiamme gialle. La prestigioda competizione velica, che si è svolta per la prima volta a Venezia dal 12 al 20 maggio, non ha attratto solo gli appassionati di vela per ammirare i velisti più bravi del mondo, ma anche la Guardia di finanza. 

Effettuati 135 controlli mirati 
Nel corso di una «imponente ma discreta l'operazione di controllo di natanti da diporto e commerciali adibiti al trasporto di persone», sottolinea il colonnello Massimo Mocellin, Comandante del reparto operativo aeronavale della Gdf di Venezia, sono stati eseguiti 135 controlli, scoperti 9 lavoratori in nero. Positivi anche i controlli in materia di accsise per l'impiego di carburanti agevolati e di osservanza delle norme relative alla somministrazione di alimenti. Ma anche mancanza di dichiarazionme di attività. Sono state controllate imbarcazioni da diporto e commerciali adibite al trasporto di persone: mega yacht, grandi barche a vela o a motore, imbarcazioni in locazione o a noleggio che hanno solcato le acque del lido e della laguna di venezia per ammirare le imbarcazioni in gara.

Individuate 1.414 imbarcazioni da diporto 
Le Fiamme gialle del reparto operativo aeronavale di Venezia hanno impiegato in media ogni giorno 3 unità navali e 9 finanzieri. Con questi controlli mirati hanno individuato complessivamente 1.414 imbarcazioni da diporto, le cui posizioni sotto il profilo della capacità contributiva saranno via via esaminate. Nell'ambito dei 135 controlli effettuati proprietari o utilizzatori sono stati inseriti nella banca dati a disposizione di tutti i reparti del corpo, per attingere preziose informazioni sulla reale capacitò contributiva dei soggetti. 

Imbarcazioni troppo costose per 11 rispetto al reddito dichiarato 
In particolare, segnala la Gdf, 11 posizioni sono state oggetto dSi tratta di imbarcazioni di lusso, costose e chiaro segnale di elevata disponibilità reddituale da parte dei proprietari o utilizzatori, a cui però non corrisponde un' adeguata dichiarazione dei redditi. 

I casi eclatanti 
«Abbiamo controllato, in particolare - spiega il colonnello Mocellin - i redditi dichiarati in relazione all'imbarcazione di lusso utilizzata». E fra gli 11 casi oggetto di specifiche e circostanziate segnalazioni ai reparti del corpo competenti per territorio ce ne sono due davvero eclatanti. Una imbarcazione di 14 metri del valore di circa 140mila euro nella disponibilità di una persona che dichiara meno di 5mila euro di reddito. O un mega yacht noleggiato da persone che hanno redditi medi dichiarati fra i 10-15mila euro.

Nove lavoratori in nero 
Nel corso dell'operazione sono stati inoltre scoperti nr. 9 lavoratori non in regola, assunti "in nero" come membri di equipaggio di barche da trasporto od a noleggio. «Si tratta - spiega il colonnello Mocellin - di skipper o personaòle imbarcato senza contratto di lavoro». Positivi anche 6 controlli in materia di accise per l'impiego di carburante agevolato, con pesanti multe elevate per irregolare tenuta dei registri di carico e scarico del combustibile. Cinque verbali, poi, hanno rigiardato l'innosservanza delle norme relative alla somministrazione di alimenti,per mancanza della dichiarazione di attività. Per la nautica da diporto e la polizia marittima in genere, sono stati elevati 46 verbali e sequestrate 2 imbarcazioni sprovviste dell'assicurazione obbligatoria.

Tre arresti per furti di motori marini e materiale nautico 
Nel corso dell'operazione 3 cittadini rumeni sono stati sorpresi nei pressi di Caorle e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, convalidato dall'autorità giudiziaria, perché responsabili di numerosi furti di motori marini e materiale nautico vario, commessi da mesi lungo tutto il litorale veneto.

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