08 mag 2012

Gli oggetti comuni diventano "touch" c'è Disney dietro la sperimentazione (e quindi anche Steve Jobs...che continui la sua missione?!?)


Touché è il nome della tecnologia sviluppata con la Carnegie University. Materali, strumenti e persino il corpo umano diventano una superficie "smart". Si potrà interagire con oggetti di uso comune in maniera nuova e controllare applicazioni senza utilizzare dispositivi. Infinite le applicazioni possibili

OLTRE IL TOUCHSCREEN c'è un mondo nuovo, come quello di Alice nel paese delle meraviglie e di Fantasia. E forse non è un caso se dietro tutte queste raffigurazioni di universi fantastici compare il nome di Disney, proprio quella di Topolino. Che assieme alla Carnegie Mellon University sta conducendo ricerche su come rendere sensibili al tocco e interattive superfici di uso comune e addirittura liquidi. 

Lo schermo da toccare sarà solo uno dei modi per interagire con la tecnologia e con le applicazioni. Ogni oggetto potrà diventare "smart", dalla maniglia della porta a una superficie d'acqua. Fino al corpo umano, che può diventare l'interfaccia verso applicazioni di qualunque tipo, senza utilizzare riconoscimento visivo e gestualità. Qualcosa di mai visto prima e già parecchio più avanti a quello che si poteva ipotizzare come futuro prossimo. E che fa pensare a un numero illimitato di possibili applicazioni.

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Touché. Il principio che muove la ricerca Disney-Carnegie è lo stesso alla base dei touchscreen capacitivi. La differenza ta nelle frequenze. Mentre uno schermo utilizza una singola frequenza di analisi dei segnali elettrici, Disney amplia lo spettro a più frequenze, attraverso una tecnologia denominata Touché. Attraverso questa, che comprende un sistema di monitoraggio in tempo reale di come e da cosa un oggetto viene toccato, denominato Swept Frequency Capacitive Sensing. Un'architettura software che riprende segnali da elettrodi permette a una data applicazione di verificare chi, con che parte del corpo, cosa e in che modo sta interagendo con la superficie tattile. Nel video di Disney ad esempio, si vede una bambina che viene avvisata da un sistema acustico quando la sua tazza di cereali "capisce" che la piccola non sta facendo colazione utilizzando le posate. Gli elettrodi non sono fondamentali: nel caso della maniglia della porta intelligente, è la maniglia stessa a diventare il rilevatore, la superficie in grado di recepire come viene toccata. Allo stesso modo, anche i liquidi e il corpo umano possono diventare superfici interattive. E controllare applicazioni come per magia.

Ivan Poupyrev è uno scienziato Disney e spiega che la SFCS è impiegata da anni nelle comunicazioni senza filo. Nessuno aveva però mai pensato di applicarla alle superfici touch, e dalle ricerche emerge che il successo nella ricognizione del tocco e della gestualità si approssima al 100%. Insomma potrebbe non volerci molto prima che questa tecnologia faccia il salto dai laboratori ai negozi di elettronica. Per ora ci sono le immagini Disney in cui si vedono gli oggetti "smart" interagire con il mondo esterno. Video in cui si vede un mondo fantastico per la prima volta più vicino a quello reale che all'immaginazione.

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