16 mag 2012

Festini a luci rosse tra coca e sesso Arrestato avvocato padovano


Serate con modelle e gay a Milano, Roma e Padova, Davide Bergo è accusato di procurare la droga. Indagato Max Parodi, attore in cinque film di Tinto Brass

PADOVA - Organizzavano festini a luci rosse a base di cocaina e con rapporti sessuali che coinvolgevano, di volta in volta, avvenenti modelle o giovani omosessuali maggiorenni. Tre persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Padova; tra questi c'è un avvocato, Davide Bergo, 43 anni, padovano, consulente di alcune procure e molto noto perché spesso ha lavorato col tribunale dei minori di Venezia. I provvedimenti restrittivi sono arrivati a conclusione di un'indagine coordinata dal pm euganeo Benedetto Roberti della procura di Padova, che ha portato alla luce un traffico di cocaina gestito dagli indagati ritenuti fornitori di cocaina per i festini che venivano organizzati a Padova, Roma e Milano.

L'attore Max Parodi, indagato (web)
Perquisita anche l'abitazione di Mario Parodi, in arte Max Parodi, attore genovese con casa a Roma, attore in ben cinque film di Tinto Brass, tra cuiMonella (1998) e Senso '45 (2002). Aveva recitato anche in pellicole firmate da Neri parenti e Jerry Calà. La droga veniva procurata da due nordafricani (Zouhair Mahmoudi, 40 anni, e Hassene Lazhar, 30 anni, entrambi arrestati) e venduta all'avvocato Davide Bergo, che, a sua volta, secondo l'accura la portava alle feste per cederla e consumarla con imprenditori, modelle, giovani e molti personaggi della cosiddetta Padova bene, che si ritrovavano nell'abitazione del legale, in via Euganea. Altri festini venivano organizzati a Milano durante le sfilate di moda o nella capitale. Tra i fornitori di Bergo, c'era anche l'attore Max Parodi, la cui abitazione romana è stata perquisita. I tre sono arrestati per detenzione ai fini di spaccio della droga. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Mariella Fino, che ha disposto gli arresti domiciliari, vista l'attenuazione del pericolo di fuga, reiterazione del reato o inquinamento delle prove per l'avvocato. Mahmoudi e Lazhar sono detenuti invece in carcere.

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