18 mag 2012

DENUNCIATA DAL CONDUCENTE DELLA VETTURA Sesso ubriaca sul sedile del taxi, consulente arrestata a Dubai


La britannica Rebecca Blake rischia tre anni di prigione

Rebecca BlakeRebecca Blake
MILANO - Rebecca Blake, una brunetta inglese dagli occhi verdi e dal fisico prosperoso, rischia di passare i prossimi tre anni in prigione a Dubai, dopo essere stata arrestata con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. Nella fattispecie, il sedile posteriore di un taxi, dove sarebbe stata beccata a fare sesso con un uomo che non è suo marito e, per giunta, completamente ubriaca: due comportamenti considerati reato grave nel rigidissimo paese islamico.

LA DENUNCIA -È stato lo stesso autista del mezzo, scandalizzato da quanto vedeva nello specchietto retrovisore, a denunciare la coppia ad una pattuglia della polizia stradale che, una volta avvicinatasi alla macchina, avrebbe visto la bella 29enne - originaria di Croydon, South London, e a Dubai dal settembre dell'anno scorso come consulente del gruppo Manpower - impegnata in un atto sessuale con il suo accompagnatore, tale Conor McRedmond, un irlandese conosciuto poche ore prima all'Irish Village, un locale famoso per i suoi brunch «all-you-can-drink» da 10 sterline. Pare che i due abbiano bevuto quasi ininterrottamente per le 12 ore precedenti, prima di prendere un taxi che li portasse a Dubai Marina. Dove, però, non sono mai arrivati, visto che sono finiti alla stazione di polizia di Jebel Ali e lì sono rimasti in custodia per 5 giorni, dal 4 al 9 maggio scorso.

LA TESTIMONIANZA - «Quando hanno preso il taxi erano completamente ubriachi – ha raccontato una fonte anonima alSun – e hanno cominciato a baciarsi, per poi andare subito oltre e quando è arrivato l'agente di polizia per vedere cosa stesse succedendo, la donna era tutta nuda e stava facendo sesso con l'uomo sul sedile posteriore». La Blake e McRedmond sono stati rilasciati su cauzione solo dopo che due amici distinti hanno garantito per loro, consegnando i passaporti alle autorità di Dubai, e ora la polizia attende l'esito degli esami di laboratorio sui campioni di Dna prelevati durante la detenzione prima di mandarli davanti ad un tribunale, che potrebbe condannarli a tre anni di galera.

DIFESA - Sia Rebecca (che è andata a stare dalla sorella Natasha, che come lei vive e lavora a Dubai) che il suo amico irlandese (che lavora per una società di ingegneria) hanno negato ogni accusa e la Blake ha anche fornito una versione assai diversa su come si sarebbero svolti i fatti. «Non so davvero da dove arrivino queste accuse a sfondo sessuale – ha detto la Blake al tabloid londinese – perché io ero da sola sul taxi e sono stata arrestata per una bottiglia di birra trovata sul sedile posteriore, non di certo per aver fatto sesso».

I PRECEDENTI - Come ricorda il Daily Mail, questo di Rebecca Blake è solo l'ultimo di una serie di episodi che, dal 2008 ad oggi, ha coinvolto cittadini britannici residenti o in vacanza a Dubai e finiti nei guai per comportamenti contrari alla legge islamica. Nel 2008 Vince Acors e Michelle Palmer vennero infatti condannati a 3 mesi di prigione per aver fatto sesso sulla spiaggia di Jumeirah (pena sospesa in appello), mentre due anni più tardi toccò a Charlotte Adams e ad Ayman Najafi passare un mese in cella per essersi baciati ed accarezzati in un ristorante.

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