24 mag 2012

Arrestato il pusher dei vip milanesi la coca arrivava a domicilio in Ferrari


Sedici ordinanze di custodia cautelare in Lombardia. In manette il 40enne Domenica Balzano
Fra i suoi clienti anche volti noti della televisione. La droga arrivava da un clan della Campania


Con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, i carabinieri della compagnia di San Donato Milanese eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere. L'operazione è denominata 'Pipeline': la gran parte degli arrestati sono italiani e sono stati bloccati a Milano e in provincia, ma anche a Vigevano, Bergamo, Lodi e Como. La droga, prevalentemente cocaina, non era destinata soltanto allo spaccio minuto, ma anche a una clientela vip. L'indagine ha documentato, hanno spiegato i militari, l'intenso rapporto d'affari fra gli arrestati e Carlo Caiazzo, vicino al clan Gionta di Torre Annunziata (Napoli), da cui si ritiene si rifornissero. Caiazzo era già detenuto per l'omicidio di Saverio Luca Verrascina, ucciso con due colpi di pistola davanti alla propria abitazione lo scorso 10 gennaio a San Giuliano Milanese.

Uno dei filoni più redditizi era il costante rifornimento di milanesi particolarmente abbienti, imprenditori e professionisti, che arrivavano a ordinare anche un etto per volta. Fra loro anche due o tre volti noti, soprattutto in televisione, anche se non di primissimo piano. A occuparsi della clientela più esclusiva, secondo le accuse, era Domenico Balzano, quarant'anni, il referente milanese che girava in Ferrari e consegnava la cocaina direttamente a tavola, nei locali del centro frequentati dal giro della Milano bene, e anche a domicilio, o nelle stanze di lussuosi alberghi, a qualsiasi ora.

Frasi come "un paio di amiche", nel linguaggio delle ordinazioni, indicavano 
due dosi,e "vieni fra 50 minuti" quanti grammi portare. Il gruppo, composto da 14 italiani (uno dei quali latitante) e due nordafricani, movimentava poco meno di dieci chili di cocaina al mese, per un giro d'affari di circa 300mila euro. Arrestato anche il socio di Balzano, Giovanni Spinuso, un quarantenne che gestiva lo spaccio nei comuni di Melegnano e Mainaro e aveva in disponibilità una villa da oltre un milione di euro a Mairano (Brescia).

Le indagini hanno preso le mosse nel 2009 dal ritrovamento in un condominio in via Di Vittorio, a San Donato Milanese, di una mitraglietta, pistole e una bomba a mano, nascoste all'interno di un gabbiotto dei contatori in un palazzo dove abitavano due degli arrestati. In breve il giro delle persone sotto controllo è aumentato fino a interessare un centinaio di soggetti. Gli arresti sono scattati anche con l'ausilio di un elicottero che con riprese all'infrarosso ha permesso di non perdere di vista i tanti pusher all'opera durante la retata.

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