30 apr 2012

Spesa pubblica, la danza dei partiti


Gasparri (Pdl): va bene risparmiare, ma niente tagli alla sicurezza. Bersani (Pd):il governo non userà la mazza

Il ministro Piero Giarda (Foto Imagoeconomia)Il ministro Piero Giarda (Foto Imagoeconomia)
MILANO - Forte contrapposizione tra i partiti sulle misure da prendere per tagliare la spesa pubblica. Una misura che non vede tutti d'accordo neanche nella maggioranza. E contraria buona parte dell'opposizione. «Abbiamo fatto approvare una legge per la spending review per eliminare gli sprechi. Attendiamo che il governo dia seguito a quella legge promossa dal governo Berlusconi e speriamo che si tirino fuori abbastanza soldi da evitare l'aumento dell'Iva» sottolinea il segretario del Pdl Angelino Alfano. «Non siamo stati coinvolti ma so che c'è la possibilità di alleggerire la spesa per quello che riguarda il modo di funzionare dello Stato, comunque sono sicuro che Giarda pensa di entrare con il cacciavite in questi meccanismi perchè usare la mazza non va bene» ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani riferendosi sempre alla spending review. «Non hanno avuto e non hanno il coraggio di mettere una patrimoniale sui grandi patrimoni per trovare risorse da poter investire nella crescita del Paese. L'unica patrimoniale che è stata attivata è la patrimoniale sui ceti medi e popolari: l'Imu sulla prima casa, che dovrebbe invece essere tagliata» boccia invece i futuri tagli Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà.

SPENDING REVIEW - Per quanto riguarda il governo sembra intenzionato a procedere in maniera decisa sulla spending review, cioè una drastica revisione dei capitoli di spesa. L'intenzione è di varare tagli già a partire dall'estate con accorpamenti di enti, dismissioni, e operazioni di efficientamento. Il tutto per evitare di essere costretti ad innalzare l'Iva da 21% al 23% in autunno. All'appello mancano 4 miliardi. Il piano di spending review al quale sta lavorando il ministro Piero Giarda dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri già nella giornata di lunedì.

REAZIONI DEI PARTITI - A quel punto si dovrà vedere quale sarà la reazione dei partiti che sostengono la maggioranza. «In materia di spending review sosterremo con convinzione la lotta agli sprechi e alle spese inutili. Ma non consentiremo che lo Stato abbassi la guardia nella sicurezza e nel controllo del territorio» avverte il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. «Abbiamo dei punti di spreco e dei punti di sofferenza» - sottolinea ancora Bersani -. «Spendiamo male. Per esempio la difesa ha bisogno di una grande ristrutturazione perché spendiamo troppo per il mantenimento dell'apparato ma poco per l'ammodernamento»

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