20 apr 2012

Madonna, il declino della popstar non vende dischi e trema per il tour

NEW YORK - Madonna che flop. La prima settimana ha venduto 359mila copie, la seconda 48mila e la terza solo 19mila. Così l'ex regina della classifica è scivolata al 15esimo posto della top manco più ten. E le cifre sono pure gonfiate. La prima settimana chi comprava i biglietti del concerto riceveva in omaggio il disco. E nell'ennesimo tentativo di insidiare il primato di iTunes, la rivale Amazon aveva messo in (s)vendita il cd più la versione digitale a soli 5 dollari.

È scoppiata una stella? Che al nuovissimo "MDNA" mancasse qualcosa, e non soltanto qualche letterina nel titolo, i critici di mezzo mondo l'hanno detto subito all'uscita meno di un mese fa della sua 12esima fatica in 29 anni - oh yes, il primo "Madonna", quello con tutte le lettere e il resto al posto giusto, è del 1983. Nel pagellone di Metacritic, che fa la media delle recensioni, la nostra bela Madunina ha raccolto appena la sufficienza: 6.2. Con stroncature soprattutto dall'altra metà dell'Oceano. E questo è il problema. L'entourage della signora Ciccone adesso teme l'effetto flop soprattutto sul tour. E soprattutto in Europa: dove le vendite finora arrancano. Negli Usa quattro date sarebbero già sold out e un altro show è stato aggiunto al concertone di settembre a New York. "Ma per l'Europa - spiega al New York Post Gary Bongiovanni, direttore della rivista specializzata Pollstar - i prezzi dei biglietti rischiano di essere troppo alti". 

A questo punto solo un miracolo può portare Lady Madonna a tenere testa al contratto da 120 milioni di dollari strappato nel 2007 con Live Nation. E non è un caso che la prima tappa del megatour da 66 date sia proprio la Terra Santa: Tel Aviv, Israele, 29 maggio. Ma il caso Madonna non dipinge soltanto il declino di una diva che per i più giovani suona ormai come un'imitazione di Lady Gaga - e vaglielo a spiegare che sarebbe il contrario. Dietro si adombra il fiasco dell'ultima leva studiata dai discografici per sopperire al crollo delle vendite dei dischi uccisi da digitale e pirateria: cioè il business dei concerti. Il contratto con Live Nation viene chiamato "360 deal": è cioè un accordo a 360 gradi su dischi, concerti e merchandising. Che può portare i prezzi dei biglietti allo stratosferico prezzo di 300 dollari. "MDNA" è stato coprodotto dalla Interscope, che appartiene al gigante Universal, insieme a Live Nation: l'organizzatore del tour è diventato insomma anche discografico. Ma per intascare i diritti dei dischi - oltre al 10 per cento che prende sui concerti - Live Nation deve sperare che Madonna venda almeno 15 milioni di copie: soglia altina anche per la signora che in poco meno di 30 anni ne ha vendute più di 300 milioni. Come finirà? "Give Me All Your Luvin", è il primo singolo: datemi tutto il vostro amore. E sì che stavolta ne ha davvero un bisogno della Madonna.

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