18 apr 2012

La Finanza a Palazzo Chigi, sequestrati 2,5 milioni destinati all'«Avanti»

L'ordine dai pm di Napoli nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge Lavitola e il senatore Pdl De Gregorio

La Guardia di Finanza è andata a a palazzo Chigi. Su mandato della procura di Napoli, i militari del nucleo polizia tributaria hanno sequestrato 2,5 milioni di euro presso il Dipartimento per l'editoria. Si tratta, secondo quanto si apprende, dei fondi già concessi ma non ancora erogati per il quotidiano «L'Avanti» e relativi all'anno 2010.

L'INCHIESTA - Il sequestro avviene nell'ambito del procedimento penale riguardante gli illeciti finanziamenti che sarebbero stati percepiti dalla testata giornalistica L'Avantifacente capo a Valter Lavitola, arrestato due giorni fa all'aeroporto di Fiumicino, e ancor prima al senatore del Pdl Sergio De Gregorio, sul quale pende una richiesta di arresto sulla quale dovrà esprimersi il Senato. Dal 1997 al 2009 il quotidiano socialista ha percepito finanziamenti dal fondo per l'Editoria pari a oltre 23 milioni: soldi ottenuti, secondo i magistrati, attraverso documenti attestanti spese in realtà mai sostenute. Per oltre dieci anni la International Press ha avuto accesso ai contributi pubblici per l'editoria attraverso il «sistematico ricorso» a fatture per operazioni inesistenti e documenti falsi, per prestazioni mai eseguite, per «gonfiare» la tiratura del giornale e per sovradimensionarne la diffusione. Soldi che in gran parte sarebbero poi stati trasferiti su una serie di conti esteri, come ha rivelato ai pm un giornalista dell'Avantiche sarebbe stato costretto da Lavitola a compiere alcune di queste operazioni.

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