02 apr 2012

Fonsai, al cda e dirigenti 31 milioni nel 2011 All'ex Ad Marchionni buonuscita da 10 mln

I TRE FIGLI DEL PRESIDENTE ONORARIO SALVATORE LIGRESTI HANNO RICEVUTO QUASI 5,5 MILIONI


La compagnia assicurativa della famiglia Ligresti ha chiuso l'esercizio con una perdita di 1,03 miliardi di euro

Fausto Marchionni (LaPresse)Fausto Marchionni (LaPresse)
MILANO - Ammontano a quasi 31 milioni di euro i compensi corrisposti nel 2011 al cda e ai dirigenti strategici da Fonsai, la compagnia assicurativa della famiglia Ligresti che ha chiuso l'esercizio con una perdita di 1,03 miliardi di euro (2,4 miliardi il rosso accumulato nell'ultimo triennio) e che si appresta a varare la seconda ricapitalizzazione in meno di un anno. I tre figli del presidente onorario Salvatore Ligresti hanno ricevuto complessivamente quasi 5,5 milioni: 2,51 alla presidente Jonella, 2,14 al vicepresidente Paolo e 837 mila all'ex vicepresidente Giulia che riceverà un compenso, al momento non ancora noto, come presidente Premafin (lo scorso anno pari a 2,12 milioni). La parte del leone, secondo la relazione sulla remunerazione della compagnia, l'ha fatta però l'ex amministratore delegato Fausto Marchionni, uomo di fiducia della famiglia Ligresti dimessosi all'inizio del 2011: a lui sono andati 11,4 milioni di euro di cui 10,5 milioni come buonuscita.

MARCHIONNI - Marchionni per un mese da direttore generale (gennaio 2011) ha percepito 626 mila euro, cifra vicina a quanto ricevuto per sette mesi di lavoro dal neo direttore generale Piergiorgio Peluso (661 mila euro), arrivato nel gruppo a giugno 2011. Sopra i due milioni di euro si attestano anche gli stipendi del vicepresidente Antonio Talarico (2,2 milioni) e dell'amministratore delegato e direttore generale Emanuele Erbetta (2,26 milioni). Grazie a 1,85 milioni di consulenze professionali porta a casa 1,907 milioni il consigliere e avvocato Carlo d'Urso. Il vicepresidente Massimo Pini, a cui i Ligresti hanno da sempre delegato i rapporti con le istituzioni e la politica, incassa 1,15 milioni. Il consigliere Vincenzo la Russa ha ricevuto 561 mila euro grazie a consulenze per 466 mila euro. Complessivamente il Cda è costato 25,7 milioni di euro a cui si aggiungono 5,2 milioni di euro riservati ai dirigenti strategici, per un costo complessivo di 30,9 milioni.

LA RUSSA - Fondiaria Sai ha pagato nel 2011 a Vincenzo e Geronimo La Russa, rispettivamente fratello e figlio dell'ex ministro della Difesa, Ignazio, consulenze legali per complessivi 670 mila euro. È quanto emerge dal bilancio 2011 della compagnia assicurativa, nella sezione dedicata ai rapporti con le parti correlate. In totale i servizi ricevuti da «altre parti correlate» ammontano a 5,6 milioni di euro: il bilancio di Fonsai ricorda gli 1,42 milioni riservati a Fausto Rapisarda, gli 0,6 milioni allo studio d'Urso Gatti e Bianchi, gli 0,35 milioni a Geronimo La Russa, consigliere di Premafin, e gli 0,32 milioni a Vincenzo La Russa, consigliere di Fonsai (da cui ha ricevuto 566 mila euro). Si riducono a 0,25 milioni le consulenze tecnico-immobiliari pagate a Salvatore Ligresti, presidente onorario del gruppo, dopo che all'inizio dell'anno la compagnia assicurativa ha deciso di interrompere il rapporto con il consulente «d'oro» (40 milioni nel periodo 2003-2010). Il presidente onorario di Fonsai arrotonda con i 120 mila euro della So.ge.pi, società appartenente alla galassia della famiglia siciliana. Fonsai ha pagato 200 mila euro all'avvocato Barbara De Marchi, moglie di Paolo Ligresti, mentre ammontano a 320 mila euro le spese corrisposte a Gilli per servizi di marketing e acquisto omaggistica. (fonte: Ansa)

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