12 apr 2012

Finse di essere malata terminale per avere un matrimonio da sogno. Finisce in carcere

Finse di essere malata terminale per avere
un matrimonio da sogno. Finisce in carcere

Venticinquenne ha ingannato compagno e vicini. Ora rischia quattro anni di galera per furto e per frode

Uno scatto delle nozze di Jessica VegaUno scatto delle nozze di Jessica Vega

MILANO - Per realizzare il matrimonio dei suoi sogni ha finto di essere una malata terminale ingannando non solo il compagno, ma anche tanti sconosciuti dai quali ha ricevuto in dono soldi e sontuosi regali. La scorsa settimana la polizia della contea di Orange, nello stato di New York, ha arrestato la venticinquenne Jessica Vega, accusata di aver commesso sei reati, tra cui quelli di furto e di frode. La ragazza che adesso è detenuta in carcere e la cui cauzione è stata fissata a 10 mila dollari, due anni fa avrebbe convinto il compagno Michael 
O' Connell, dal quale aveva già avuto la figlia Lily, a sposarla dichiarando di essere malata di leucemia e di avere solo un anno di vita. Inoltre, con lo stesso stratagemma, approfittò della generosità di tanti suoi concittadini di Newburgh, cittadina a circa 100 km dalla Grande Mela che, leggendo la sua storia sui giornali locali, fecero a gara per aiutarla economicamente a organizzare un matrimonio da favola

REGALI - La venticinquenne, per rendere credibile la sua storia, mostrò ai redattori del quotidiano «Times Herald-Record» un falso certificato che attestava la sua malattia terminale. In pochi giorni tanti cittadini della contea newyorkese si mobilitarono e le donazioni offerte permisero alla ragazza e al suo ignaro compagno di sposarsi il 2 maggio del 2010 con una sfarzosa cerimonia nella splendida residenza di «Bella Coutre» a Newburgh, alla quale parteciparono circa 60 amici e familiari. Anche il vestito da sposa da 1.500 dollari e il viaggio di nozze, durato due settimane e passato in una villa esotica nell'isola caraibica di Aruba, furono completamente pagati con le offerte dei donatori che offrirono anche numerosi altri regali alla «sfortunata» ragazza. Tuttavia pochi mesi dopo il ritorno a Newburgh, suo marito scoprì l'inganno telefonando al medico personale della Vega che gli rivelò che sua moglie non aveva alcuna malattia: il certificato, ottenuto da un medico della contea di Westchester, era un falso e O'Connell decise di lasciare la donna trasferendosi in Virginia per lavoro.

GALERA - In un primo momento la Vega riuscì a nascondere la verità ai concittadini: affermò che suo marito si era inventato tutto e che si erano separati perché O'Connell l'aveva più volte picchiata dopo essersi ubriacato. Tuttavia con il passare del tempo non è più riuscita a nascondere l'evidenza e la scorsa settimana, con il suo arresto, la verità è diventata di dominio pubblico: «Fingendo di avere una malattia terminale, la signora Vega ha in maniera imperdonabile colpito i cuori e le menti della comunità, traendo profitto dalla loro generosità -ha dichiarato al Times Herald Record il procuratore generale di New York Eric Schneiderman - Ci occuperemo di questa persona che è responsabile di aver spennato degli sconosciuti attraverso la menzogna e l'inganno». La ragazza si è dichiarata non colpevole, ma adesso rischia di passare 4 anni in galera. Mentre i media e i conoscenti condannano senza appello il comportamento della Vega, l'unico che sembra compatire il suo destino è il marito, che dopo una breve separazione, l'anno scorso si era riunito alla moglie dalla quale intanto ha avuto anche un secondo figlio. Secondo O' Connell, la Vega, che dovrebbe restituire il maltolto e chiedere scusa pubblicamente, avrebbe bisogno di un trattamento di salute mentale e non del carcere: «E' una buona mamma ed è questo, in fin dei conti, quello che conta - ha dichiarato O' Connell. - Vorrei che i miei figli avessero indietro la loro mamma»

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