10 apr 2012

Eni: nel mirino della Sec in Libia (MF)



  

MILANO (MF-DJ)--Possibili irregolarita' finanziarie negli ultimi anni del regime del Colonnello. Per accertarle, le autorita' statunitensi, e a seguire quelle della nuova Libia post-Gheddafi, hanno acceso un faro su Eni e sulla francese Total.

L'inaspettato filone d'inchiesta, scrive MF, emerge proprio ora che il Cane a sei zampe ha riportato quasi del tutto alla normalita' le sue attivita' libiche, dopo il lungo stop imposto dallo scoppio della guerra civile. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, dalla Procura generale di Tripoli sarebbe partita una lettera all'indirizzo della compagnia petrolifera nazionale Noc, con la richiesta di chiarimenti riguardo passati contratti firmati con le oil company estere, tra le quali spiccano Eni e Total. L'elenco delle compagnie finite nel mirino della Procura libica comprende anche Marathon, Glencore International e Vitol. Dalla Noc sarebbe arrivata gia' tutta la documentazione richiesta. L'iniziativa della Procura nordafricana segue d'ufficio quella della Securities and Exchange Commission statunitense. La Sec e' stata la prima, infatti, a chiedere lumi a Eni, Total e alle altre compagnie sui contratti firmati quando leader del Paese era ancora Gheddafi. Ma a ben vedere, anche se la notizia delle indagini sta salendo solo ora alla ribalta, a scorrere il bilancio Eni se ne trova gia' traccia. "In data 10 giugno 2011", si legge nella relazione sull'esercizio 2011, "Eni ha ricevuto, da parte della statunitense Sec, una richiesta giudiziale formale (subpoena) di produzione documentale relativa alle attivita' Eni in Libia dal 2008 ad oggi. La richiesta si riferisce a un'indagine in corso senza ulteriori precisazioni ne' ipotesi specifiche di violazioni ipotizzate", prosegue il documento, "e ha per oggetto certain illicit payments to Libyan officials in possibile violazione del Foreign Corruption Practice Act". L'indagine ha avuto un ulteriore sviluppo nel dicembre scorso, circa due mesi dopo l'uccisione di Gheddafi a Sirte. "A fine dicembre 2011", si legge sempre nel bilancio del Cane a sei zampe, "e' stata ricevuta una richiesta informale d'integrazione della documentazione prodotta in risposta al subpoena notificato in giugno. Eni sta pienamente collaborando con gli uffici della Sec". red/lab

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