17 apr 2012

«Con i soldi della Lega Rosi Mauro e Belsito hanno acquistato diamanti per 400mila euro»


La vicepresidente del Senato: «Non c'è limite al peggio»
Le Fiamme gialle in via Bellerio per acquisire documenti 

(Fotogramma) (Fotogramma)
MILANO - L'indagine sulla contabilità della Lega si arricchisce di un nuovo filone, quello dei diamanti. Nei giorni scorsi era emerso che gli inquirenti erano «a caccia» di lingotti d'oro per il valore di 200 mila euro e di diamanti per 100 mila euro. Ora si è saputo che l'ex amministratore del Carroccio Francesco Belsito avrebbe comprato, insieme a Rosi Mauro e al senatore Stiffoni, con i soldi della Lega diamanti per 400mila euro. Da alcuni atti risulta che i preziosi sarebbero stati consegnati ai 3 e che Belsito avrebbe ricevuto anche 200 mila euro in oro.

LE REAZIONI - «Smentisco categoricamente il presunto acquisto di diamanti e oro con i soldi della Lega e mi vedo costretta ad adire le vie legali per tutelare la mia rispettabilità, onestà e onorabilita». Lo ha detto Rosi Mauro dopo quella che definisce «l'ennesima fuga di notizie infondate, false e gravemente diffamatorie». «Mi sono stancato: credo che seguirò il consiglio del mio avvocato e andrò dai magistrati a spiegare tutto». Replica così, al telefono con l'Ansa, il senatore Piergiorgio Stiffoni, in merito alle accuse sugli acquisti di diamanti con i soldi della Lega che emergerebbero dalle carte delle indagini sulla distrazione di fondi pubblici nel Carroccio. «Io che avrei acquistato diamanti? È un'accusa che mi fa ridere» ha concluso Stiffoni.

FIAMME GIALLE - Gli agenti della Guardia di Finanza intanto sono andati nella sede federale della Lega Nord di via Bellerio per acquisire documenti. Il provvedimento rientra nell'ambito dell'inchiesta sull'uso dei fondi pubblici del Carroccio avviata dalla procura di Milano. Nel pomeriggio il Carroccio ha diffuso un comunicato per dire che nella sede di via Bellerio « non c'è stata alcuna perquisizione. La venuta in sede di agenti della Guardia di Finanza- si legge nel comunicato della Lega- era stata infatti concordata nell'incontro avuto lo scorso 11 aprile da Roberto Maroni e Stefano Stefani con i magistrati milanesi: durante questo incontro la Lega Nord aveva fornito la sua piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fare chiarezza e, in questo senso, aveva dato disponibilità a far acquisire propri documenti contabili, come avvenuto questo pomeriggio».

LA CORTE DEI CONTI- Anche la Corte dei Conti indaga sui bilanci della Lega Nord. I magistrati contabili hanno aperto un procedimento sui conti del movimento politico. Il procuratore capo della Corte dei Conti della Lombardia, Antonio Caruso, e altri due magistrati hanno fatto visita ai pm di Milano. Da quanto si è saputo, la Procura della Corte dei Conti ha aperto un procedimento autonomo rispetto a quello penale e relativo a un presunto danno erariale, partendo dall'ipotesi di truffa ai danni dello Stato. Secondo le indagini penali, infatti, Belsito «truccando» i bilanci del Carroccio avrebbe fatto ottenere al partito rimborsi elettorali non dovuti che, solo per il 2011, ammontano a circa 18 milioni di euro.

IN VIA BELLERIO - Nelle stesse ore della visita della Guardia di finanza in via Bellerio erano riuniti Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni per discutere delle prossime iniziative della Lega e delle scadenze in vista delle elezioni amministrative. L'incontro giunge nel giorno delle dimissioni dell'assessore leghista allo sport della Regione Lombardia Monica Rizzi, la cui vicenda è stata discussa in un incontro tra Calderoli, Maroni e i vertici del Carroccio in Regione Lombardia.

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