11 mar 2012

Startupperoi



La priorità è il lavoro. Ma chissà perché loro – che il lavoro se lo creano da soli e lo creano anche per gli altri – sono un po' emarginati dal dibattito, anche sui media. Forse perché non sono classificabili e sfuggono alle dinamiche canoniche della rappresentanza sociale e politica. Forse perché, parlando di loro, c'è sempre un po' la paura di infastidire chi il lavoro non lo trova. Come se esistesse una contrapposizione. Loro di cui scrivo sono i ventenni startupper, razza rara ma in crescita.

Parlando con Luca Rossetti, noto biologo che mi sta facendo scoprire in questi giorni la biodiversità indescrivibile del Madagascar, mi è venuto in mente che nelle due settimane dedicate agli startupper italiani li ho osservati un po' come si fa con una scoperta scientifica. Sapevo cos'è una startup, chiaro. Avevo parlato con molti di loro aiutando l'organizzazione di Mind The Bridge e moderandone gli incontri alCorriere. Ne ho scritto spesso. Ma solo questa inchiesta sui ventenni mi ha dato la possibilità di affrontare questo fenomeno dal punto di vista sociologico collocandolo in un preciso momento in cui, in Italia, i giovani sono i più colpiti sul fronte occupazionale. C'è una relazione? Nei molti incontri, colloqui telefonici e scambi di email avuti l'ho chiesto a loro, startupper che non hanno ancora sfondato ma che a me sembrano avere i numeri per farcela. Ho deciso di parlare con loro più che di loro. E mi hanno fatto capire che un giornalista deve fare un po' anche il "biologo della società": è una di quelle volte in cui, a malincuore, è più ciò che rimane nei blocchetti degli appunti che quello che si riesce a mettere negli articoli. Avrei materiale per un libro. Aggiungo un unico appello al governo Monti. Dopo gli scarsi risultati del Fondo High Tech per il Mezzogiorno (a tratti uno scandalo già documentato dal Corriere), da oltre un anno nell'aria aleggia l'idea di un superfondo sul modello francese, partecipato dalla Cassa Depositi e Prestiti e finalizzato alle startup (quello lanciato dal precedente governo Berlusconi ha una soglia di ingresso così alta che i venture capital, tipico strumento di promozione degli startupper, sono rimasti fuori dalla porta). So che se ne sta discutendo nell'esecutivo. Bene. Questa inchiesta dovrebbe fugare tutti i dubbi sull'opportunità di procedere, ora.


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