02 mar 2012

Cannabis e gioco d'azzardo per combattere la crisi. I progetti spagnoli di Rasquera ed EuroVegas

Cannabis e gioco d'azzardo per combattere la crisi. I progetti spagnoli di Rasquera ed EuroVegas



Cosa fare se le casse comunali sono in rosso, la disoccupazione è alle stelle e i giovani fuggono altrove? In Spagna le soluzioni, sul limite della legalità, hanno conquistato le prime pagine dei quotidiani nazionali.

A Rasquera meglio la marijuana degli ulivi
Il 29 febbraio il Consiglio comunale di Rasquera, 900 abitanti, ha votato a favore della concessione dei terreni per una piantagione di marijuana, in cambio di una quarantina di posti di lavoro e di 1,336 milioni di euro in due anni, che serviranno a fronteggiare la crisi e coprire il deficit del comune.


Crisi dell'euro e dell'economia: vecchie e nuove monete (ri)nascono

Ad approvare la soluzione la giunta di sinistra, che governa questo borgo rurale, che vive del lavoro nei campi e della produzione di olio d'oliva, con un buco di bilancio di 1,3 milioni. Per ripianare il debito è stata dunque accettata l'offerta arrivata dalla Asociacion Barcelonesa Cannabica de Autoconsumo (Abcda), un club «con fini ludico-terapeutici» con 5mila soci, costituito per gestire collettivamente il consumo individuale consentito dalla legge spagnola di cannabis. La Abcda ha proposto di pagare al comune 36mila euro per l'autorizzazione a coltivare a fini non commerciali la cannabis e di iniettare nell'economia locale 550mila euro all'anno per la gestione dei terreni.

Altre proposte in arrivo
La Abcda non è l'unica associazione che ha preso contatti con la comunità. Nei prossimi giorni verranno vagliati accordi con la Asociacìon Independiente Recreativa de Autoconsumo Y Medicinal (Airam) di 7000 soci, l'Università di Salamanca, l'Osservatorio europeo delle droghe e altre associazioni che curano i malati di cancro.

La nostra popolazione «è molto invecchiata, e vogliamo fermare la fuga degli abitanti giovani» spiega il sindaco Bernat Pellisa, della Sinistra Repubblicana Catalana di Erc. La proposta, spiega, è appoggiata anche dall'opposizione, formata dai nazionalisti moderati di Ciu. L'iniziativa è però al vaglio della procura catalana, in quanto l'articolo 368 del codice penale spagnolo proibisce la coltivazione, l'elaborazione e il traffico di droghe.

Gina, 60 anni, rasquerena doc, intervistata da El Pais, commenta con rammarico che la situazione economica del suo Paese è talmente disastrosa che per risollevarsi e creare occupazione potrà solo inventarsi business semi-illegali come la cannabis libera e Eurovegas.

EuroVegas l'altro antidoto contro la crisi
Il magnate americano Sheldon Adelson del Las Vegas Sands , società proprietaria dei casinò Venetian a Las Vegas e Macao, Sands a Betlemme e Marina Sand Bay a Singapore, ha appena fatto una proposta molto appetibile al Governo spagnolo. La LVS, leader mondiale nello sviluppo di resort di lusso con casinò annessi, vuole costruire sul suolo spagnolo (a Madrid o Barcellona, la città non è stata ancora svelata) un complesso turistico con strutture ad hoc per il gioco d'azzardo, in grado di attirare di 11 milioni di visitatori pronti a spendere 15.500 milioni di euro nei prossimi 15 anni. (L.B.)

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