01 feb 2012

Orologio rotto, il Comune va all'Ikea Per la riparazione chiedevano 600 euro


Per prendere la decisione il presidente del Consiglio, Basilio Rizzo, si è consultato con maggioranza e opposizione

MILANO - Nei giorni in cui infuria la polemica sui costi della politica anche i costi della riparazione di un orologio diventano un problema politico. Palazzo Marino si trasforma nell'avanguardia del movimento anticasta e congela la spesa di 600 euro per la riparazione dell'orologio-datario che faceva la sua bella (forse è esagerato) figura in sala Commissioni.
Orologio appeso sul muro dall'allora presidente del consiglio comunale, Massimo De Carolis. Congegno meccanico che faceva scattare mesi, giorni e minuti. Non di gran pregio. Anzi. Il peso degli anni si è fatto sentire. Meccanismo bloccato. E da qualche mese l'orologio è stato tolto dal muro in attesa di riparazioni. Il nuovo presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo ha chiesto i preventivi per la sostituzione. Quando li ha letti è rimasto senza parole. Il prezzo più basso sfiora i 600 euro. Stop. Fermi tutti. Rizzo ha sottoposto il caso ai consiglieri a margine di una commissione. Che fare dell'orologio di Palazzo Marino? Il brainstorming sembra aver dato i suoi frutti e per una volta non ci sono stati scontri frontali tra maggioranza e opposizione. La decisione: «Andiamo a prenderlo all'Ikea, va bene lo stesso».

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