27 gen 2012

La figlia di Chavez ?«Troppo capitalista»



In una foto sul web, la 14enne Rosinés compare 
con una manciata di dollari. E scoppia la polemica
Rosinés e la foto incriminata (Instagram) 
Rosinés e la foto incriminata (Instagram)
MILANO - La figlia del Comandante Chavez sedotta dai dollari americani. Non farà bene alla causa socialista la foto pubblicata su Instagram, la app per iPhone che permette di pubblicare e condividere immagini, da Rosinés Chávez, la più piccola dei discendenti del Presidente del Venezuela. La quattordicenne compare nello scatto incriminato con svariate banconote americane in mano e sembra ostentare ricchezza. L'immagine ha indignato l'opinione pubblica del paese sudamericano non solo per l'ormai decennale crociata anti-yankee di Chavez, ma anche perché in Venezuela per possedere banconote statunitensi bisogna chiedere un'autorizzazione speciale.

POLEMICA - Gli utenti sudamericani di Facebook e Twitter, non appena la foto ha cominciato a fare il giro dei social network, hanno criticato aspramente la figlia minore del Comandante: «I Chavez sono una famiglia di oligarchi», «Il clan del Presidente è imperialista» e «Come sono carine le figlie del socialismo» sono solo alcuni dei commenti comparsi sulla blogosfera. Poi ci sono gli internauti che contestano apertamente la politica del leader socialista: «Non posso avere un singolo dollaro salvo che non lo acquisti al mercato nero» dichiara al sito web del quotidiano locale Diario Maracaibo la venezuelana Marisel Ramírez. Dello stesso avviso Gerar Ortega che rileva come ogni giorno i cittadini del paese sudamericano siano costretti a mendicare dollari alle banche e a Cadivi, l'agenzia nazionale incaricata di rilasciare valuta "pregiata". Gli internauti più irriverenti tentano di sdrammatizzare postando in Rete immagini taroccate di Rosinés che invece di tenere in mano i famigerati dollari, mostra di volta in volta foglie di lattuga, banane, pacchi di zucchero e di caffè, tutti generi di prima necessità che occasionalmente diventano introvabili per molte famiglie venezuelane.

ERRORE - Naturalmente Chavez, che alla fine del 2012 cercherà di ottenere il terzo mandato da Presidente della Repubblica, si è tenuto lontano dalla polemica. Al suo posto, in difesa della quattordicenne è intervenuta Marisabel Rodríguez, l'ex moglie del leader socialista e madre di Rosinés, che su Twitter ha tentato di sminuire le polemiche: «L'errore non è stato di farsi fotografare con i dollari - ha scritto sul sito di microblogging la donna - ma di pubblicare l'immagine su un media frequentato da gente ignorante che non rispetta gli altri». Non sono pochi quelli che hanno giustificato la quattordicenne sottolineando che, sebbene abbia una decine di banconote americane in mano, queste sono tutte da 5 dollari e dunque non si tratta di una somma alta.

PRECEDENTI - Non è la prima volta che la figlia minore di Chavez fa parlare di sé. Quando aveva appena otto anni suggerì al padre di cambiare lo stemma del cavallo presente sulla bandiera venezuelana: l'equino stampato sul vecchio drappo, correva da sinistra a destra, ma la piccola fece notare che in un paese socialista fosse più giusto che il nobile animale facesse il percorso inverso. Il leader proletario si mostrò d'accordo e presto fu presentato un emendamento per modificare la Costituzione e la bandiera nazionale. Negli anni più recenti invece Rosinés è stata protagonista di due altre polemiche: la prima per aver posato in una foto con il cantante statunitense Justin Bieber e più tardi per aver indossato una t-shirt sulla quale c'era lo slogan "I love America". Davvero troppo per la figlia di un rivoluzionario bolivariano e antiamericano.

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