13 dic 2011

Vini e spumanti: la Gancia diventa russa

UN MARCHIO DEL MADE IN ITALY RISALENTE AL 1850 PASSA IN MANI STRANIERE

La celebre casa vinicola acquistata dal magnate russo Rustam Tariko per circa 150 milioni di euro

MILANO - Un marchio storico del made in Italy passa in mani straniere. Una delle principali case vinicole italiane passa infatti a un oligarca russo. Il proprietario della azienda Russkij Standard, Rustam Tariko, fa la sua prima grande acquisizione estera proprio da noi: questa settimana ha annunciato l'acquisto di beni del produttore di vini spumanti e vermouth Gancia.

LA TRANSAZIONE - L'affare è stimato per almeno 150 milioni di euro in Russia, secondo il quotidiano «Kommersant», mentre un altro media russo «Vedomosti» sottolinea invece che la quantità delle azioni acquistate, importo e modalità della transazione non sono ancora precisati. Attualmente i prodotti Gancia sono venduti dalla polacca Cedc, il cui più grande azionista recentemente è diventato Tariko. A fine settimana si chiuderà un accordo con Gancia, riporta ancora «Kommersant», che cita due fonti vicine alla holding russa. Per «Vedomosti», invece la transazione è già avvenuta. Casa Gancia è stata fondata nel 1850 da Carlo Hantzsch ed è sempre appartenuta ai suoi discendenti. Nella gestione dei Gancia ci sono 2 mila ettari di vigneti in Piemonte, Puglia e Sicilia, di cui 30 ettari di proprietà dell'azienda. Si producono nei suoi stabilimenti spumanti Gancia Asti, Prosecco Valdobbiadene Platinium Gancia, vermouth e altro.

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