21 nov 2011

Film su Jobs: Clooney o Wyle? Prove d'attore per rivivere il mito


Le riprese dovrebbero cominciare nel 2012, ma la scelta del protagonista non è ancora stata fatta. I due ex E.R. sono i primi della lista. La Sony ha acquistato i diritti della biografia di Isaacson e contattato Aaron Sorkin (The Social Network)Film su Jobs: Clooney o Wyle? Prove d'attore per rivivere il mito

ROMA - Un volto per interpretare Steve Jobs, morto di cancro il 5 ottobre, nel film che Hollywood ha già in preparazione, non è una scelta facile. In parte perché forse non dovrebbe ancora essere una scelta da fare. E la rete è già divisa. I forum di commento dei fan di Jobs sono in fermento. Eppure in lista per il lungometraggio impossibile - le cui riprese dovrebbero cominciare nel 2012 -, ci sono già due nomi: George Clooney e Noah Wyle. I due attori niente hanno in comune se non il camice da dottore indossato nei corridoi di E.R., dove Clooney era il dr Douglas "Doug" Ross, e Wyle il dottor John Carter, inizialmente studentello di medicina un po' magro, un po' goffo. Il resto è storia. Da noi Clooney è diventato la star, poi il Loch Ness del lago di Como, l'icona da caffè, fino ad essere l'ex fidanzato di Beth Canalis. Sempre da noi per sapere chi è Noah Wyle, bisogna vederne la foto.

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VIDEO: WYLE VS CLOONEY
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Al di là dell'oceano, tra le palme della California e della Silicon Valley, sembra però che i due attori stiano lottando aspramente per la parte di 
un film che nessuno conferma sia reale. Secondo il Los Angeles Times, la Sony avrebbe contattato Aaron Sorkin (The Social NetworkThe West Wing) per scrivere la sceneggiatura tratta dal libro biografico su Jobs di Walter Isaacson. Un libro che ha venduto 379 mila copie solo nella prima settimana di uscita e che dunque garantisce un simile futuro anche ai botteghini delle sale cinematografiche. 

Certo Wyle assomiglia a Jobs molto di più del cinquantenne Clooney. Ha un viso sottile simile a quello del creatore della Apple, i suoi occhi sorridenti se non la sua intelligenza visionaria. Tanto da averlo già interpretato in un film per la televisione: Pirates of Silicon Valley. Uscito sul canale TNT nel 1999, rappresentava i primi anni di Microsoft e Apple, per arrivare fino al licenziamento di Jobs nel 1985. 

L'interpretazione fece sì che Wyle venne invitato a una convention del Macworld Expo nel 1999, per fare una parodia di Jobs sul palco. I due si incontrarono, Jobs scherzò con l'attore. Gli insegnò qualche trucco per imitarlo meglio. Frasi tipiche, movimenti delle mani. L'incontro fu esilarante. Eppure così come si è incagliato il progetto di un film su Michael Jackson, ora si può solo sperare che Hollywood rispetti i tempi di lutto dei fan per Steve Jobs. Perché l'originale, forse, è ancora vivo nelle menti e nei ricordi di tutto il mondo. Un'imitazione può far sorridere, un film dovrebbe far ricordare. Per rendere omaggio, almeno per un altro po', forse povrebbero bastare i documentari.

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