09 ott 2011

Santoro debutta sul web: «Sostenete il vero servizio pubblico»

DI PIETRO: APPOGGEREMO L'INIZIATIVA IN TUTTI I MODI E CON TUTTI I MEZZI


Il 3 novembre la prima puntata di «Comizi d'amore», il nuovo programma fuori dalla Rai

Il nuovo sito creato da Santoro
Il nuovo sito creato da Santoro
MILANO - Sarà il 3 novembre la prima puntata di «Comizi d'amore», il nuovo programma di Michele Santoro fuori dalla Rai, in onda fra siti internet, Sky e tv locali, prodotto da una società che vede fra i soci anche Il Fatto Quotidiano. Ma intanto il conduttore presenta «Servizio pubblico», iniziativa destinata a raccogliere fondi: in concreto un'associazione - collegata a un sito - con cui gli utenti possono donare 10 euro alla causa di quello che Santoro ritiene il vero servizio pubblico: www.serviziopubblico.it. Santoro esordisce con un lungo intervento video, intitolato «10 euro in tv». On line anche la prima esclusiva del sito, l'intervista di Francesca Fagnani a Iman Fadil, testimone nel processo Ruby. In evidenza sull'home page gli estremi per fare un bonifico, un versamento postale o un pagamento con carta di credito.

no chiesto - racconta Santoro - perché non provo a fare a meno dell'aiuto del pubblico, in fin dei conti un programma televisivo dovrebbe reggersi sulle risorse che trova sul mercato per stare in piedi. Già, ma come mai un programma come il nostro che l'anno scorso ha avuto dei risultati così straordinari dal punto di vista degli ascolti e della pubblicità non è in onda nella televisione italiana? Voi sapete molto bene quello che in tanti fingono di non sapere e cioè che in Italia non esiste né un vero mercato, né un vero servizio pubblico, perciò senza il vostro aiuto, senza l'aiuto del pubblico noi saremmo stati cancellati da molto tempo nella tv italiana». «Il fatto è che in questo momento - evidenza - tutti coloro che potevano avere qualche dubbio sul fatto che io abbia lasciato la Rai, dopo quello che è successo a Serena Dandini e Roberto Saviano, possono capire che questi dubbi è meglio che se li facciano passare. La nostra Costituzione e anche la Carta europea dei diritti dicono chiaramente che un governo non deve avere interferenze nella libertà di espressione e invece questo governo ha fatto di tutto per impedirci di lavorare serenamente e liberamente in Rai. E abbiamo buone ragioni per ritenere che abbia fatto di tutto anche per impedirci di andare a lavorare a La7». «Diciamo che oggi - prosegue - noi ci ritroviamo ad essere come il commerciante tunisino che va con il suo carrettino per vendere frutta e verdura e quando gli impediscono di vendere i suoi prodotti si dà fuoco. Soltanto che noi non ci daremo fuoco, sia ben chiaro, anche se stiamo andando in giro col nostro carrettino per vendere la nostra frutta, la nostra verdura su internet, su sky e sulle televisioni territoriali. Se qualcuno non ci vorrà impedire di farlo - assicura - noi questa volta continueremo a tenere accese le nostre telecamere dovunque sarà possibile, anche, per esempio, in una piazza».

APPOGGIO DELL'IDV - «L'Italia dei Valori metterà a disposizione tutti i blog e il sito del partito a supporto dell'iniziativa di Michele Santoro», afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: «Infatti, riteniamo fondamentale che l'informazione non venga imbavagliata e che i giornalisti dalla schiena dritta proseguano il loro lavoro di cani da guardia della democrazia. Non dimentichiamo le intercettazioni di Trani, nelle quali Berlusconi ordinava ai suoi sodali di far sparire Annozero dal servizio pubblico». «Purtroppo così è stato - prosegue Di Pietro -, Santoro e la sua redazione sono stati espulsi, nonostante gli ingenti introiti economici che apportavano alla Rai e nonostante lo share di quel programma fosse molto alto. Questo governo e questa maggioranza stanno portando a compimento la loro missione: distruggere la Rai, eliminare le sue voci scomode e mettere il bavaglio all'informazione attraverso leggi fasciste, come il ddl intercettazioni. L'IdV continuerà a contrastare questo diabolico disegno e sosterrà in tutti i modi e con tutti i mezzi anche l'iniziativa di Michele Santoro».

Redazione online

«INTERFERENZE DEL GOVERNO» - «Mi han

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