01 ott 2011

Multi-touch, non è solo Apple la parola resta di tutti


L'ufficio brevetti americano respinge la richiesta di Cupertino di depositare i termini usati per descrivere le funzionalità degli schermi tattili: "Troppo generici" i termini secondo l'autorità. L'azienda va in appello, mentre si prepara a lanciare il nuovo iPhone

ROMA - La battaglia dell'hi-tech si combatte con l'evoluzione tecnologica ma, come nell'industria del secolo scorso, anche con la permanenza del marchio. Lo sa bene Facebook, che ha registrato la parola "Face" 1. E lo sa anche Apple, che ha provato a depositare come "trademark" il termine "multitouch", tocco multiplo. Ovvero la tecnologia che per un po' ha reso i dispositivi iOs unici sul mercato, ma che ora è ampiamente diffusa anche nelle offerte della concorrenza.

Tocco magico.
 Ma a differenza dell'azienda di Mark Zuckerberg, che è riuscita a mettere il cappello su una parola di uso comunissimo, per Apple stavolta le carte hanno detto no. L'ufficio brevetti statunitense ha respinto la richiesta di Cupertino: "multitouch" è una parola di tutti, anche se Apple ne ha tentato la registrazione il 9 gennaio del 2007, il giorno del lancio del primo iPhone. Il tocco magico di Cupertino stavolta non ha funzionato, ma l'azienda ha già fatto appello, subito dopo la decisione del Trademark office. Che ha deciso, molto semplicemente, che il termine "ha un significato generico, e viene usato comunemente per descrivere il funzionamento dei dispositivi con schermo tattile come smartphone, tablet e computer".

E ora? Apple non può che attendere la decisione dell'appello. Ma quello del trademark è probabilmente un argomento minore rispetto agli impegni dell'azienda da qui al prossimo anno: anzitutto il lancio del nuovo iPhone martedì 4 ottobre, che sia il 5 o il 4s ancora non si sa. E poi la vociferata Apple Tv Hd, oltre a preparare il terreno per le prossime generazioni di iPad, che dovrebbero rappresentare un salito tecnologico più ampio rispetto a quello intercorso tra la prima e la seconda serie. E iniziano a circolare notizie anche su possibili nuovi schermi in vetro curvo, per dispositivi iOs che forse, un giorno, arriveranno sul mercato.

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