22 ago 2011

PORTO CERVO Billionaire, bevono champagne a fiumi e via senza pagare 86mila euro di conto

Sei russi fanno festa in un privé e poi scompaiono

Il Billionaire (Ansa)
Il Billionaire (Ansa)
MILANO - Delitto perfetto al Billionaire. Tre ragazzi russi hanno portato le proprie fidanzate nel locale più esclusivo della Costa Smeralda, meta di vip celebrata da riviste patinate e in passato quartier generale di Lele Mora e della sua corte di veline e tronisti. Per prenotare, come racconta l'Unione Sarda di lunedì mattina, non hanno dato il proprio nome ma quello di una barca, il Kismet, yacht extralusso di 70 metri dotato di minipiscina idromassaggio e pianoforte a coda. I sei ragazzi hanno così preso possesso di un privé ed hanno brindato per tutta la notte, stappando uno champagne dopo l'altro, per un totale di novanta bottiglie. Secondo quanto raccontano dal Billionaire, gran parte del vino francese è stato versato al di fuori dei bicchieri, in una sorta di maxi gavettone con le bollicine stile gran premio di Formula Uno. Lo champagne, in particolare il Cristal scelto dalla combriccola russa, costa parecchio. Quasi mille euro a bottiglia. E quando all'alba si è presentato un cameriere con un conto da 86mila euro, nessuno ha voluto pagare.

IL COMANDANTE DELLO YACHT - Dopo qualche momento di tensione, si è trovato un accordo. Il comandante dello yacht si è assunto la responsabilità di firmare la fattura, promettendo di saldare il giorno successivo. Ma appena fuori tiro, i russi sono scomparsi salpando verso lidi sconosciuti, presumibilmente stranieri. L'amministratore del Billionaire, conclude l'Unione Sarda, è andato in caserma e ha presentato una denuncia.

Lo yacht su cui viaggiavano i sei ragazzi russi
Lo yacht su cui viaggiavano i sei ragazzi russi
L'INCHIESTA - Nel giro di qualche ora, il Kismet è stato intercettato da una motovedetta dei carabinieri. Il responsabile della società nautica e il comandante dello yacht, sono stati interrogati. E alla fine dalla denuncia è scattata l'inchiesta della Procura di Tempio Pausania: l'accusa ipotizzata è truffa. Il fatto risale al 16 agosto. Ma la notizia è trapelata solo lunedì mattina. Del resto non è la prima volta che qualcuno si rifiuta di saldare il conto del Billionaire, che come si può intuire anche solo dal nome, non è mai questione di pochi spiccioli. In posti come questo si va anzi per spendere ed ostentare. Se l'ingresso semplice costa «solo» 30 euro, chi prenota un privè di solito non bada a spese. I sei ragazzi si sono presentati come figli di ricchi imprenditori moscoviti e si sono subito adeguati. Ma la folle serata gli è scappata di mano. E il fiume di champagne alla fine li ha travolti.

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