24 ago 2011

Gli avvocati hanno un concorrente in più. Google fa il suo ingresso anche nell'assistenza legale online

C'é un nuovo competitor sul mercato legale, che rischia di assottigliare la pila di fascicoli sulle scrivanie degli avvocati: Google.
La notizia é stata accolta in sordina dal mercato, rallentato durante le vacanze estive, ma all'inizio di agosto Google Ventures, societá di venture capital con Google alle spalle, ha investito 18,5 milioni di dollari nel network Rocket Lawyer, un portale che offre assistenza legale online.

Un sito che, secondo il fondatore Charley Moore conta circa 70mila utenti al giorno e che, fondato nell'agosto 2008 per rendere l'assistenza legale più accessibile e economica per i cittadini e per le piccole aziende, ha registrato un aumento costante del fatturato fino ai 10 milioni di dollari toccati quest'anno. 

Il sito deve la propria fortuna al funzionamento su cui si basano i social network. Per il momento limitato agli Stati Uniti, il network conta oltre 20mila avvocati, che seguono i clienti a seconda della specializzazione e localizzazione geografica. 

I membri che si iscrivono al sito ricevono un "legal health score", un punteggio da 1 a 100 che definisce la loro "salute legale". Che ovviamente si può migliorare ricorrendo ai servizi offerti dal sito, tra cui forum di discussione, strumenti per preparare documenti legali di base, e la revisione di altre pratiche da parte di avvocati abilitati per un costo di iscrizione inferiore ai 20 dollari al mese. 

Piccole aziende e individui possono creare documenti legali da firmare online, e da condividere o scaricare direttamente dal sito. Tra i documenti più popolari ci sono contratti commerciali (circa 40mila al mese) e testamenti (20mila al mese).

L'impronta di Google dietro al business é visibile nel modo in cui i documenti che vengono sottoposti alla revisione legale vengono gestiti, con un software simile al servizio Google Docsofferto dal motore di ricerca. 

Inoltre, David Drummond, responsabile degli affari legali di Google, fa parte del management di Rocket Lawyer, di cui è vice direttore dello sviluppo commerciale. 

In questo processo di digitalizzazione del mercato legale, Rocket Lawyers non é solo. Uno dei diretti concorrenti é Legal Zoom, portale fondato nel 2001, che dichiara un milione di utenti e che ha il sostegno di societá IT tra cui Intel e Polaris Ventures. Il portale ha reso recentemente noto che punta alla quotazione il prossimo anno. 

Lasciando gli Stati Uniti, in Inghilterra é attivo My lawyer, servizio che offre la possibilitá di creare documenti online, e che tuttavia non ha ancora la sofisticazione dei rivali americani.

Mentre l'Italia su questo fronte resta indietro, soprattutto per quanto riguarda la prospettiva di un investimento economico sostanzioso da parte di un venture capitalist, come successo nel caso di Rocket Lawyers.
Per i professionisti tricolore, la competizione resta per il momento in carne e ossa.

Nessun commento: