25 ago 2011

DA STÉPHANIE ALLA DUCHESSA D'ALBA, 85 ANNI, CHE CONVOLERÀ CON UN AGENTE DI SICUREZZA Come sposare una donna ricca Gli spiantati di successo

Quando lei ha i soldi (e lui è giovane)

Fidanzati - La duchessa Cayetana di Alba con il fidanzato Diez a Ibiza. Sposi a ottobre (Ipapress)
Fidanzati - La duchessa Cayetana di Alba con il fidanzato Diez a Ibiza. Sposi a ottobre (Ipapress)
ROMA - «Se non vuoi essere la moglie di tua moglie, non sposare una donna ricca». L'avvertimento del grande epigrammista Marziale, che risale circa al 90 dopo Cristo, continua a cadere nel vuoto da secoli. Le donne ricche, famose, non importa quanto belle o giovani, attirano sempre fidanzati, pretendenti e mariti. Ma è amor
e, quello vero? Il quesito resta irrisolto. Modello inimitabile di questo genere umano è il Bel-A mi di Guy de Maupassant, mito letterario, elegante avventuriero che fonda la sua ascesa sociale ed economica su matrimoni e legami sentimentali, con una disinvoltura tanto amorale quanto baciata dalla sorte. Lo spregiudicato vince, e anche alla grande.
Funziona anche oggi? Prendiamo donna Maria del Rosario Cayetana Alfonsa Victoria Eugenia Francisca Fitz-James Stuart y de Silva, 18esima duchessa d'Alba, 85 anni di età, quasi cinquanta titoli nobiliari ricevuti o ereditati in famiglia dal 1472 in poi, un patrimonio sui tre miliardi di euro. Ad ottobre sposerà in terze nozze Alfonso Diez, appena 60 anni, borghesissimo funzionario della sicurezza sociale madrilena.

Per anni i sei maturi figli di lei hanno, diciamo così, manifestato pesanti dubbi sui sentimenti di lui. Tempo fa, dicono, persino re Juan Carlos avrebbe esercitato una regale, discreta pressione per evitare questo matrimonio della dama più nobile di Spagna e d'Europa (6 volte duchessa, 17 volte marchesa, 20 contessa, diverse volte Grande di Spagna...) Ma senza risultati. Alla fine la duchessa (che ha sicuramente sbagliato chirurgo plastico, almeno a giudicare dalle fotografie) ha distribuito tra i suoi sei figli 600 milioni di euro, ha deciso di cedere il titolo di duca d'Alba al figlio primogenito e così convolerà a nozze, con tutti e i sei figli presenti.

Storia che ricorda (riducendo i parametri) quella avvenuta l'anno scorso a Massarosa, provincia di Lucca. Ines Orsolini, vedova di 87 anni (sei milioni di euro di patrimonio) aveva annunciato il suo matrimonio con Daniele Bernardi, 49 anni, esperto di elettronica. La Procura di Lucca bloccò a giugno la cerimonia su richiesta di una nipote americana, Lian Orsolini, che da San Francisco si preoccupava della zia. Dopo alcune indagini, a dicembre Ines e Daniele si sono regolarmente sposati. Si sposarono nel 1995 anche Stéphanie di Monaco, principessa, e Daniel Ducruet, semplice gendarme monegasco e sua guardia del corpo (in senso molto ampio). Ma resistettero appena l'arco di due figli, quattro anni di legame e uno di matrimonio regolare.

Hollywood abbonda di queste storie. Cher, allora sui quarant'anni, ebbe una vicenda triennale (dal 1986 al 1989 date incerte) col panettiere-pizzaiolo Rob Camilletti, di soli 22 anni: Rob diventò attore e, dopo la fine dell'affaire con Cher, venne fotografato (beato lui) con altre e più giovani bellezze. Glenn Close nel 1995 si fidanzò con il carpentiere Steve Beers, 9 anni più giovane di lei, conosciuto sul set di «Viale del tramonto». In tutto quattro anni: niente matrimonio, ma il biondo Steve ebbe il suo bel quadriennio di notorietà. 
Seguì Liz Taylor che nel 1991 sposò un altro muratore, Larry Fortensky, 21 anni più giovane. Divorziarono nel 1996, Larry conobbe poi numerose sfortune ma Liz, nel testamento aperto dopo la sua morte nel marzo scorso, si è ricordata di lui lasciandogli 800 mila dollari e salvandolo da una amara povertà.

L'anziana Zsa Zsa Gábor (classe 1917) si tiene ancora in casa il nono marito sposato nel 1986, Hans Robert Lichtenberg, 26 anni più giovane di lei, che ostenta il titolo di principe von Anhalt dopo una contestata (e pagata) adozione da parte di una vera principessa von Anhalt. La nobiltà teutonica, puntigliosissima, lo depenna da ogni elenco. Ma in America tutti lo chiamano principe, perfetto ornamento per il patrimonio di lei.
A Hollywood si deve anche un gioiello di film, «È ricca, la sposo e l'ammazzo» («A New Leaf»), del 1971 in cui un ex miliardario, un grande Walter Matthau, decide di sposare l'incolore ereditiera Elaine May progettando di ucciderla. Alla fine lui lascia perdere perché si innamora perdutamente. Attenti, è solo un film.

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