
Il secondo uomo più ricco di Russia, il 41 enne Roma Abramovich. La rivista forbes calcola infatti un patrimonio personale di 23 miliardi di dollari.
Molto vicino al presidente russo Boris Yeltsin prima e Vladimir Putin dopo, la scalata al successo di Roman è legata a doppio file all'estabilishment politico russo post-Perestroika.
La montagna di soldi che, questo giovane con la faccia d'angelo ma dal passato certamente non limpido, ha accumulato nel giro di pochi anni deriva principalmente dalla compra vendita dei colossi statali dell'ex unione sovietica,messi sul mercato in seguito alla liberalizzazione dell'economia.
ma per questo golden boy del capitalismo russo la vita non è stata sempre generosa.
Orfano di entrambi i genitori in tenerissima età, Roma cresce nel nord della Russia nella famiglia di uno zio paterno, tecnico dell'industria petrolifera sovietica.
Laureato in ingegneria mineraria a Mosca, Roman guadagna i suoi primi rubli sul mercato nero, vendendo profumi e dentifrici.
Nel 1987, quando Mikhail Gorbache introduce le prime misure di liberalizzazione economica, insieme alla prima moglie Olga, figlia di un diplomatico russo, mette in piedi una piccola fabbrica di giocattoli.
"Roman ha raggiunto il successo in un lampo", raccontava qualche mesa fa un tabloid inglese la prima signora Abramovich.
"Non credo che avesse la minima idea di diventare così ricco."
Per essere arrivato così in alto, e in così breve tempo., il padron del chelsea deve ringraziare Boris Berezovsky.
E' infatti solo grazie l'ala protettrice di questo magnate russo del petrolio che riesce ad entrare nella ristretta cerchia di uomini d'affari che si muovono intorno al presidente Yeltsin.
Con Berezovsky nel 1995 porta a termine con successo la scalata al colosso petrolifero russo Sibneft.
La coppia riesce ad assicurarsi il controllo del gruppo per 100 milioni di dollari, una cifra irrisoria se la si paragona al business miliardario su cui stavano mettendo le mani.
Il detto "l'alunno supera il maestro" risulta quanto mai azzeccato per questa coppia.
L'uscita di scena di Yeltsin e l'arrivo al Cremlino di Vladimir Putin segna il tramonto di Berezovsky (ora in autoesilio a Londra).
Al contrario il rampante Abramovich, che aveva sostenuto anche finanziariamente la campagna presidenziale di Putin, resta sulla cresta dell'onda.
Si appropria della quota di Sibneft del suo ex-protettore e nel frattempo continua nella campagna acquisti.
Il settore nel quale si muove meglio resta quello delle commodity (alluminio, petrolio). La tecnica è sempre la stessa: compra partecipazioni di aziende russe ex-statali ad una frazione del loro valore, per poi rivenderle qualche anno dopo a prezzi stratosferici.
Nel 2004 vende la sua quota nella Russina Aluminium. L'anno dopo è la vota di Sibnef: il 72,6% della società nelle sue mani viene ceduto alla Gazprom per la cifra di 13 miliardi di dollari.
A fianco delle attività finanziarie, Abramovich si ritaglia anche un posto nella politica.
Un'attività questa che molti osservatori vedono non come una libera scelta, piuttosto come una decisione forzata per non finire nella lista nera degli oligarchi ostili a Putin.
La sua carica più importante la ottiene nel 2000, quando diventa governatore della Ciukotka, regione molto povera (ma strategica per il petrolio) al confine orientale estremo russo, vicino all'alaska.
Nel 2005 riconfermato alla carica da Putin, ha scucito di tasca sua centinaia di milioni di dollari per sviluppare quest'area di pescatori e cacciatori.
la scorsa estate il presidente Medvedev ha accettato le sue dimissioni dall'incarico.
Archiviata la politica Roman potrà ora dedicarsi alla sua ultima passione: il calcio.
Nel frattempo, siamo sicuri che le cronache mondane non ci risparmieranno dettagli sulle sue straordinarie ricchezze:
4 super yacht, dei quali il "Pelorus" ha un equipaggio di 40 persone, un elicottero e un cinema
2 sottomarini,
una ferrari Fxx da corsa (da oltre 1 milione di euro),
un Boeing 767 per 360 passeggeri, dotato di camera da letto su due piani, bar uffici, cucine e.. un sistema antimissile,
per non parlare degli immobili, a Londra (da 200 milioni di $), la fattoria del sussex, il castello in costa azzurra....
La sua ricchezza non l'ha certo salvaguardato dalla cronaca rosa, di cui negli ultimi tempi è spesso protagonista: prima il suo divorzio dalla seconda moglie Irina (da cui ha avuto 5 figli), poi per la passione per la sua nuova fiamma Daria Zhukova, 25 anni, ex modella (figli di un oligarca russo) con cui dovrebbe convolare a nozze (la cerimonia già prevista è stata rimandata per la crisi economica in corso ...)
Difficile pensare che le sue gesta d'amore possano passare inosservate. Ottanta milioni di euro per comprare quadri di Lucien freud, Francis Bacon e Alberto Giacometti, come regalo per la sua giovane Daria.
Poca cosa in confronto l'aver sborsato oltre un milione di euro per ingaggiare, la scorsa estate, la cantante Amy Winehouse all'inaugurazione della galleria d'arte della sua fidanzata!
(fonte: Uomini & Business)

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