29/giu/2007

La sicurezza,
La Garanzia della sicurezza,
La necessità della sicurezza.



Tutto questo riassume una delle regole del mercato moderno.
Mi scuso in anticipo per il modo superficiale di affrontare questo tema, ma voleva soltanto essere uno spunto di riflessione a cui poi tutti insieme avreste contribuito per darne una visione più veritiera.

Siamo ricattati dal tentativo di venderci la "sicurezza". Voi mi direte:
come si fa a vendere la sicurezza?
Bene, la hanno chiamata "tempo indeterminato"!
Ora uno cerca un lavoro, gli dicono:
"ah be tieni i mille e passa euro e vattene, del resto che vuoi di più è a Tempo Indeterminato", può stare sicuro, puoi farti una famiglia, puoi comprare una casa.....si puoi farti il mutuo e ...morire che ancora devi pagare!!!
Indecente!
Cosi ti pagano poco perchè ti danno la sicurezza di dover pagare tutta la vita!

Geniale.

Cosi stavolta pensiamoci:
A chi è utile il tempo indetermiato, a noi che abbiamo bisogno di sicurezza o alle aziende che lo vendono a caro prezzo (scalandolo dal salario!)?

Pensateci...anzi pensiamoci insieme!

27/giu/2007

Infinitamente piccolo o Infinitamente grande

Dai tempi dei tempi, gli uomini si sono soffermati ad analizzare le cose e man mano che andavano avanti in questa esplorazione si crearono diversi filoni di studio che riconducevano tutto all'infinitamente piccolo, grande o rispettivamente all'umana grandezza.

Così si svilupparono gli studi sulla dinamica, sulla meccanica quantistica (per spiegare il moto dei corpi più piccoli), e sulla legge di gravitazione universale, per quelli grandissimi.

In realtà studi più recenti cercano di far discendere tutto da un'unica legge capace di spiegare qualunque cosa indipendentemente dalla dimensione.

Tutto questo preambolo, per dire come oggi viviamo in prima persona questa divisione non reale.
Infatti il primo esempio (ma anche più banale) sono le dimensioni dell' "uomo", no scherzo.

Un esempio è la differenza di ruoli tra chi gestice un progetto in maniera "sistemistica" con una visione in grande del problema, e chi invece va fino al "bit" ma che con le sue scelte crea all'altro la possibilità di lavorare.

Sarà forse perchè pensare alle cose nel suo insieme da un maggiore entusiasmo e quindi maggiori risultati?

Oppure per le persone l'infinitamente grande (in termini asintotici si intende) è immaginabile mentre l'altro risulta inintellegibile?

Che ne pensate?

25/giu/2007

Siete sicuri di scegliere liberamente?

Scegliere è libertà, ma qualsiasi scelta, se influenzata in qualche modo, potrebbe non essere giusto definirla libera. Per esempio la soluzione che, apparentemente, sembra la migliore o la più conveniente potrebbe condizionare una scelta. È tipico scegliere soluzioni più remunerative mortificando le reali aspirazioni.
La mia domanda è questa: avete mai optato per un qualcosa meno vantaggioso di altro che appare in totale disaccordo con l’opinione comune?
Nel “profeta” K. Gibran scrive:

In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze

preferite la soluzione non pienamente condivisa dai molti, vi sentirete liberi di scegliere e di vedere il mondo con occhi liberi

Potrebbe andare male, certo… ma la libertà non ha prezzo

La risposta a molti problemi manifestati nei post precedenti risiede nella possibilità di scegliere, nella ”libertà”…. Non fatevi condizionare dalla soluzione apparentemente vantaggiosa che il sistema propone … provate con soluzioni meno vantaggiose, ma siate voi a scegliere… e poi rendetele vantaggiose... Solo dove ci sono processi di crescita si avranno degli ottimi risultati… l'affermazione "vincere facile" è falsa... bisogna vincere con impegno, scegliendo liberamente, anche a costo di sbagliare…. Perché la scelta apparentemente migliore, nel 99% dei casi, è imposta e quindi, per me, sbagliata di default

Aziende SII

Riprendendo la carrellata sul mondo aziendale, vedi organizzazione aziendale e lo spara merda, spendo qualche parola sulle SII a cui una volta sono appartenuto anche io (e quando dico appartenuto intendo proprio nel senso schiavistico del termine).

Oltre le Socità per Azioni (SPA), Società a Responsabilità Limitata (SRL), in questo caso si potrebbe parlare di SII (Società Irresponsabilità Illimitata).
Sono società in cui il metodo scientifico è bandito, i libri sono una eresia, i corsi di formazione buffonate. Un mio ex "donatore" di lavoro mi diceva con lo sguardo schifato guardando la documentazione portata da casa "ingegnere....qui si lavora, NON SI STUDIA!!!!".

Sono piccole aziende pre-galileiane (prendendo in prestito questa felice espressione da un caro amico) dove il metodo scientifico è stato dimenticato, solo e sconsolato si è accasciato al suolo, si ciba di soli tesisti, non parla con nessuno, è allergico alle scadenze ed intervalla incubi in cui è inseguito dal mostro del reverse engineering a sogni di ampie distese di strumenti di misura e algoritmi che giocano allegramente......

23/giu/2007

Referendum contro gli sprechi della politica

Faccio Mia una richiesta di abrogazione dei privilegi concessi ai politici e di cui si stanno approfittando, mentre invece aumentano le tasse su chi si guadagna da vivere onestamente e faticosamente.

Riporto il link e mi iscrivo è una cosa buona e giusta!
Fatelo tutti.
http://www.mpie.eu/sottoscrivi.htm



Grazie Antonio della notizia!

Energia

Questo vuole essere un inno all'energia, un inno alla gioia che proviamo nell'essere vivi e attivi, provandoci ogni giorno nelle nostre intime esperienze e nelle nostre pubbliche relazioni.
Si, perchè la vita è proprio tutta qui, conoscersi e conoscere, provare ed essere provati, ma comunque esserci sempre ed in prima linea.

Mai indugiare, mai ripensarci, mai tornare in dietro e soprattutto mai piangere sul latte versato...non è da noi!

Questo è il mio particolare tributo alle persone che devono decidere:
Go on Be a Tiger...
Non c'è nulla da temere in ciò che non si conosce, c'è solo da gioire perchè c'è una vita sola e dobbiamo vivere al massimo questa dato che non ci è concesso il secondo tentativo.

E comunque vada a finire non avremo nulla da rimproverarci, anzi potremo a testa alta affermare:
Ho dato il massimo...ci ho provato sempre e in qualunque momento
Ricordandoci che possiamo ottenere qualsiasi cosa sempre.

ABC (always be closing): possiamo chiudere ogni trattativa sempre e in qualsiasi circostanza, nessuna esclusa.

Ciao Amici,
One Energy Dream.

20/giu/2007

L'Ingegnere

E' ora di affrontare un mito che segna una leggera flessione al ribasso... parliamo ovviamente di una categoria a noi particolarmente cara:

L'ingegnere



Di sua natura particolarmente docile e amante dell'introspezione, ama intrattenersi con altri della sua specie per parlare dei temi a lui più cari, l'ingegnerizzazione di qualcosa, qualunque cosa.

Noiosi per chiunque ascolti loro, trovano piacere nell'essere isolati, sbeffeggiati da chiunque, perchè credono di essere superiori alle mode, alle tendenze alla vita "normale".

Così trascinano la loro vita irridendosi delle umane debolezze e conducendo una vita da emarginato....

Fin qui ho scherzato perchè il tema mi è caro ma la verità è questa:
Da super uomo cultore di tutte le scienze, a operaio del futuro....
con tanto di contratto metalmeccanico!

Sembra una stupidaggine, ma in questo mondo che va sempre più verso la specializzazione (con la relativa inutilità del lavoro e relativo abbassamento dei ricavi) , quello che veramente vuole è la trasverzalità alle tematiche, l'onniscenza ( e gli esempi al riguardo sono chiari, vedi l'esigenza di consulenti pseudo-onniscenti in realtà interinali).

Quindi per un nuovo rinnovamento della categoria voglio fondare un gruppo/associazione degli ingegneri che tuteli i nostri piccoli/grandi interessi.

Allora cari ingegneri, stavolta non rimanete legati alla vostra natura di isolati, uscite dal gruppo e concedetemi l'onore di condurvi alla resa dei conti, dove finalmente avremo quello che da tempo cerchiamo...e MERITIAMO.
Della serie:

Ingegneri del mondo unitevi.

Mettete da parte un secondo quello che state facendo e lasciate un messaggio...
è ora di risorgere da terra dove siamo voluti cadere da soli!

"One Energy Dream"

18/giu/2007

Beppe Grillo

Sfortunatamente ogni giorno ho la riprova di come il mondo giri in questa epoca.
Ieri, casualmente sono finito sul blog di Beppe Grillo, che di solito evito in ogni manera, ma ieri mi sono addentrato in tale lettura e ne sono rimasto inorridito.
Non solo le sue non sono idee, ma sono bensì farneticazioni, dietrologie e cavolate varie che mescolate fanno solo arrabbiare.

Bene, è vero che critica situazioni reali e problematiche, ma la sua non è che una pura speculazione sui fatti di cronaca sulle tragedie, sulle schifezze di questa società.
Infatti, non appena entri nel Blog/web, vedi subito le scritte "compra il mio libro, compra le mie pantofole..." e così via al pari della tanto amata Vanna Marchi!
Decisamente un pò troppo per una persona che vive criticando gli altri.
Tuttavia, la cosa che mi ha spaventato di più è che tante persone lo seguono e gli scrivono e commentano i suoi post..... Indecente.
Migliaia di co...oni!!! (usando le parole di altri!).

Credo che siamo rimasti solo noi a volere che le cose migliorino... davvero:

One energy dream....

15/giu/2007

Organizzazione Aziendale

Ebbene si. In questi gioni sto assistendo ad una serie di riorganizzazioni aziendali a seguito delle quali....ho scoperto il meraviglioso mondo della disorganizzazione.
Citando matrix "mai far fare ad un uomo il lavoro di una macchina"...... ed il lavoro passa attraverso gli uomini, quindi attraverso una moltitudine svariata di caratteri, di modi di vedere e pensare.....l'azione lavorativa si ferma davanti alle antipatie personali, ai capetti presuntuosi e permalosi, agli imboscati. E' davvero un gran casino.
La scienza però ci viene incontro. Ci fornisce forme fantastiche di organizzazione. Matrici deboli, forti, semi forti, semi deboli........
Quelle vissute o di cui ho sentito parlare, sono descritte di seguito. Non le troverete sui libri, perchè sono la versione umana dei modelli freddi didattici, ma rispondono alla realtà
DONATORE DI LAVORO: modello semplice e primitivo basato sul "io ti dico quello che devi fare e tu lo fai perchè io ti ho DONATO il lavoro"; è praticamente un indirizzo divino; si è riconoscenti per l'eternità al padre padrone e lo si riverisce con ore di straordinario gratuite, preghiere per l'ottenimento di permessi, suppliche per le ferie fino ad arrivare alla applicazione del cilicio per richieste di aumenti. Benchè riservi dei forti lati negativi, per il dipendente c'è il vantaggio di sapere almeno chi comanda.
ORGANIGRAMMA IRRESPONSABILE: l'apoteosi del "non c'è nessun responsabile"; autogestione totale, priorità tutte assolutamente improrogabilmente identiche, pianificazioni ad infinite risorse e tempi indeterminati, nessun responsabile di nessuna responsabilità; tipica struttura applicata ad organizzazioni statali a badge libero (timbra sempre il collega preposto mentre l'interessato è al bar per un caffè)
MATRICIANA FORTE: deriva dalla ideale matrice forte; divisione in dipartimenti a statuto speciale, tipo tanti stati del Vaticano all'interno dello stato Italia; ogni stato in lotta con il vicino, guerra che si combatte a suon di email, di riunioni interminabili con tanto di minute, riunioni fiume in cui si decide di non decidere e di rimandare a ricorsive altre riunioncine; il dipendente medio è spaesato, il dipendente furbo vive ottimamente destreggiandosi tra fiumi di parole e dai "tanto non dipende da me";
ORGANIGRAMMA A CESPUGLIO: divisione estrema in capi e capetti fino a formare uno strato uniforme, un cespuglio da cui capeggia solo uno solo, il donatore; è una degenerazione della struttura a DONATORE DI LAVORO ma più subdola perchè il dipendente non conosce neppure il suo reale leader; le sue richieste circolano nei meandri del cespuglio senza mai giungere a destinazione, si perdono nei "ti faremo sapere" e nei "mi son dimenticato";

Keywords

Per la serie "guida all'esistenza felice":
nella vita tutto è possibile, basta conoscere che cosa cercare e soprattutto in che modo farlo;
per questo è necessario sapere quali domande bisogna (ed è opportuno) farsi.

Infatti è tutto e solo una questione di che tipo di domande una persona si fa. Ad esempio uno che vuole cercare un lavoro ( per rimanere in tema) si fa questa domanda:
" Che farò nella mia vita? "
Una domanda bellissima ma sensa alcuna utilità pratica. Infatti non appena la pronunciamo ci viene un attacco di ansia e l'unico obiettivo diventa smettere di farsi domande!

La domanda che uno deve porsi è molto più limitata e per questo semplice, dando delle possibilità e ammettendo l'ipotesi che ci sia una scelta.
Ad esempio:
"voglio lavorare in proprio o dipendente?", "voglio lavorare nel settore farmaceutico o giudiziario?" e così via.

Morale:
darsi delle risposte è molto importante (senza dubbio), ma farsi le domande giuste lo è ancora di più!

14/giu/2007

Democrazia

Tornando al tema a noi tanto caro (la politica), mi chiedevo: "viviamo veramente in una democrazia?".

La riposta è purtroppo no.

Viviamo in una garantocrazia, la forma di governo ideale per chi, non come me (aime), ha qualcuno che garantisce per lui.

Si passa quindi dal nepotismo al favoritismo senza passare dal via e senza salvare nessuno.

Un segnale chiaro della situazione è dato dalla tanto discussa legge elettorale, vogliamo parlare del meccanismo con cui scegliamo le persone che decidono al nostro posto?

Noi votiamo una volta una persona, e... non riusciamo più a toglierselo dai piedi. Geniale!

Ma la tanto decantata (soprattutto dal presidente della repubblica Napolitano) democrazia, non imporrebbe che chi è votato va al governo e chi non è votato torna alle sue faccende?

Si... in un paese ideale!!!


Io del resto sono molto pratico, quindi faccio la seguente proposta:

Perchè non facciamo le elezioni al contrario, le deselezioni.
Chi viene più votato se ne va a casa, niente trucchi, nessun inganno.


Chi aderisce a questa iniziativa lasci un commento, poi si decide come procedere.

Basta con l'abuso della classe politica, basta con i soprusi del mal costume, basta con la legge di chi tace acconsente!!!

12/giu/2007

È sempre un piacere rileggerla

Se

Se riesci a mantenere il controllo quando tutti intorno a te
perdono il loro e te ne attribuiscono la colpa.
Se puoi confidare in te stesso quando tutti dubitano di te
pur tenendo conto del loro dubitare.
Se sai aspettare senza stancarti di farlo
o essere circondato da bugie senza darvi credito
o essere odiato senza dar spazio all'odio
e cio' senza sembrare troppo buono o troppo saggio.
Se puoi sognare - senza rendere i sogni tuoi padroni.
Se sai pensare - senza rendere i pensieri il tuo obiettivo
Se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori alla stessa stregua.
Se puoi tollerare di udire la verità da te pronunciata
stravolta da disonesti che intessono trappole per gli ingenui
o vedere le cose per le quali hai dato la vita,
distrutte e fermarti a costruirle di nuovo con strumenti logori.
Se sai raccogliere tutte le tue vittorie
e rischiarle con un lancio a testa o croce
e perdere e ricominciare ancora dall'inizio
e mai sussurrare una parola della tua perdita.
Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli
per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità
e così andare avanti quando più nulla in te
tranne la Volontà dice loro "tieni duro!"
Se puoi parlare con le folle e mantenere il tuo valore
o camminare con i re senza perdere di semplicità.
Se né i nemici e neppure gli amici più cari possono ferirti.
Se tutti possono contare su di te ma nessuno eccessivamente.
Se puoi riempire un inesorabile minuto
con un viaggio lungo sessanta secondi
tua è la terra e quanto vi è in essa,
e - cosa ancor più importante - tu sarai un uomo figlio mio!



Rudyard Kipling

11/giu/2007

La vita premia l'azione

Vi segnalo un vecchio articolo trovato su interent diverso tempo fa, di cui ho perso il link.

"La vita premia l'azione". Chris Widener

Il mondo è pieno di sognatori, ma di questi vincono solo coloro che sanno trasformare i propri sogni in azione.

Vuoi un nuovo lavoro? Non aspettare che qualcuno te ne offra uno, cercalo con costanza e determinazione. AGISCI!
Vuoi raggiungere il benessere finanziario? Non aspettare di vincere alla lotteria, gestisci al meglio il tuo denaro e fai in modo che un giorno tu possa dire che il tuo denaro lavora per te. AGISCI!
Vuoi veramente perdere peso? Schiodati da quella sedia e dalla dispensa. AGISCI!
Vuoi scrivere un libro? Inizia a scrivere la prima pagina e poi un'altra ed un'altra ancora. AGISCI!
Vuoi nuovi amici? Non aspettare che bussino alla tua porta. Esci e trovateli. AGISCI!

Non basta desiderare per avere, non basta pensare e pianificare per avere successo. Bisogna agire. Molte persone trascorrono buona parte della propria vita a meditare su ciò che dovrebbero fare e soprattutto su come dovrebbero farlo, studiano piani che perfezionano sempre più per paura di fallire, dimenticandosi che il peggior fallimento è quello relativo alle cose non fatte, quello delle azioni mancate.
Napoleone, grande uomo d'azione, soleva dire: "Prendi tempo per riflettere ma, quando è giunta l'ora di agire, smetti di pensare e scendi in campo".
Le tue azioni devono essere ben meditate, non perfette. Fai in modo che ciò che desideri e sogni diventi un tuo obiettivo. Sii chiaro, specifico e soprattutto fissa un termine entro il quale conseguire quell'obiettivo o, come direbbe Napoleone, la "data dell'attacco", così non potrai far altro che trasformare i tuoi pensieri e piani in azione.
Come dice Widener "Tu hai dentro di te il potere per andare dove vuoi. C'è solo una domanda che devi porti: Agirò? Perché la vita premia l'azione ".

One energy Team

Un buon risultato è sempre funzione di un buon Team, ecco perché parlo di noi come un “One energy team”, un energico gruppo di persone che desidera condividere idee rendendole publiche a tutti i lettori del blog, nella speranza di diventare sempre più numerosi.

The day after

Quasi due anni sono passati e cosa resta? Un mouse con la rotella che rompe il silenzio di questo giorno da dimenticare.

10/giu/2007

Le decisioni cambiano la vita?

Sono le decisioni a cambiarti la vita o il non decidere mai?

Abitualmente pensiamo che siamo noi a renderci le cose facili o difficili semplicemente perchè scegliamo una cosa piuttosto che un'altra, credendo che se non avessimo fatto nulla sarebbe stato tutto meglio.

Ma è realmente così?

Il non scegliere ci semplifica la vita o ci crea una situazione di "default" che può andarci bene o malissimo?

Vogliamo veramente essere una bandiera che è mossa dal vento della vita, ignorando quello che va fatto solo per paura di accollarsi le conseguenze?

E' chiaro quello che penso, ma lo voglio sottolineare:
Se decidiamo da soli dopo averci pensato a lungo, non solo cresciamo e maturiamo, ma creiamo le condizioni per accettare la realtà così come è, e per questo vivremo più felici e coerenti con noi stessi.

Leader e masse

Con il libro di Francesco Alberoni voglio inaugurare la sezione "books" dedicata ai libri.
In "Leader e masse" l'autore propone un interessante analisi sui
capi carismatici e le tempeste collettive che hanno fatto e fanno la storia.



Nella storia e nella tradizione popolare i movimenti collettivi politici e religiosi, le rivolte, le rivoluzioni sono ricordati col nome di un capo che trascina le masse. Fermandoci solo all'epoca più recente, ci vengono immediatamente in mente Napoleone, Garibaldi, Marx e Lenin, Mussolini, Hitler, Stalin, Mao Tse-tung, Fidel Castro, e poi le folle immense dei loro seguaci, le masse. È una immagine corretta, ma insufficiente per capire i meccanismi collettivi che stanno alla base della storia. Per comprenderli occorre guardare più in profondità, e domandarci cosa sono i movimenti collettivi che, ad un certo punto, ci si presentano nella forma di leader e masse. È questo il viaggio che vi propongo di compiere con me in questo libretto. E penso che scopriremo molte cose nascoste, molti segreti, solo se avremo la pazienza di guardare con attenzione i fatti e di farci le domande giuste.

09/giu/2007

Come tanti, ma migliori di molti

Affermazione sottile, racchiude una buona dose di superbia, piena autostima se si vuole essere più moderati… Cosa vedo dietro queste parole? I nostri sogni, i sogni che un qualsiasi uomo insegue... ma che noi, sappiamo realizzare meglio di altri, guidati dalla convinzione e non dal caso.

08/giu/2007

Un sogno

«Ci siamo conosciuti perchè ciascuno inseguiva i suoi sogni, ora ci lasciamo inseguendo ancora gli stessi.
Oggi però uno si è realizzato:
"Creare un gruppo di persone che rimanessero legati ovunque andassero!"
»
Grazie.

A proposito di idee

"Le idee sono opportunità, ma per molte persone queste sono viste come problemi, difficoltà... soltanto chi è capace di superare gli schemi imposti dalla realtà abitualmente percepita sarà in grado di tagliare nuovi traguardi" A.C.

Lo spara merda....

Non scandalizzatevi.. voglio quest'oggi trattare una antica pratica aziendale mai decaduta ma sempre più in crescita. Sembra strano, ma nell'antichità esistevano cannoni caricati a merda e utilizzati per ferire i nemici (immaginatevi l'onta.. essere ammazzati da un colpo simile)... nella civiltà moderna qualcosa cambia. Anzitutto non si distingue più tra amici o nemici ma soprattutto, i proiettili sono di altra natura, più subdoli, ma sempre carichi di cotanta delizia. Parlo di email, vocine di corridoio, interventi in riunioni ecc. Tutto per mettersi in buona luce con i propri capi a scapito di altri. Oppure, sempre più spesso, ci si inespica in giochi di strategia che farebbero impallidire il più esperto stratega.. si spara a carambola. Puntano te per colpire per presa conoscenza il vero interessato. Come ripete un proverbio antico del mio paese che recita cosi "l'acidd' pisc u liitt e u' cuul je'v' mazz't'" (il pisello fa la pipi' a letto ed il culo le prende).... ma non sarebbe più produttivo sprecare tante energie in qualcosa di più interessante e appagante???

07/giu/2007

Idee da Internet

Vorrei dare inizio ad un interessante categoria di post sotto il nome di “Idee da Internet”.

“E' paradossale notare come chi cerca di sfruttare a proprio vantaggio le risorse comuni in modo non sostenibile, lo fa promettendo di portare lavoro per tutti. In realtà realizza solo il proprio profitto personale, depredando le risorse di una zona fino a lasciarla in condizioni di miseria e di povertà.” http://www.galenotech.org/strategie.htm


“In conclusione, il rispetto del bene comune è convenienza di tutti. Chiunque appoggi le persone interessate a distruggere il bene comune mette una firma sulla propria povertà in futuro. Il bene pubblico è di tutti, può far lavorare tutti ma, sovente, arricchisce solo pochi furbi.” http://www.ecoage.com/ambiente/economia/teorema-libero-battitore.asp

"Tit For Tat"

"Tit for tat" ovvero "colpo per colpo" nasce come una delle migliori strategie nella teoria dei giochi sviluppata da Robert Axelrod. e reinterpretata da me per l'individuazione delle regole di vita migliori per il mio futuro

  1. ogni nuova regola di vita viene accolta con positività
  2. successivamente ogni regola di vita viene usata solo se porta a successi riscontrabili
  3. una regola scartata può rientrare in gioco se opportunamente adattata e se porta successi riscontrabili

semplice ma non banale.

Il post vuole semplicemente portare in evidenzia il mio personale metodo di selezione delle regole di vita che si basano su cambiamenti collaborativi continui volti al raggiungimento di successi.

Cambiare

Cambiare sempre, seguendo serenamente ogni evoluzione per adattarsi a queste in ogni circostanza. Sono convinto che non esista una regola generale da seguire, ma la formula adottata, in un dato momento, diviene quella giusta ed ottimale.
Spesso, e parlo per esperienza personale, ho la sensazione di ritrovare personalità che agiscono riproponendo i medesimi atteggiamenti, le stesse idee e che, al di là di ogni impegno e convinzione, presentano soluzioni lontane dalle reali esigenze della collettività, naturalmente predisposta ad accettare il meglio che il mondo possa offrire.

Psycho

Hola!!!

che tristezza gli addii e i post di saluti; ma, se non sbaglio, questo spazio serve proprio ad evitare situazioni simili, ad incoraggiare una comunicazione con persone distanti (anche mentalmente) a condividere le proprie opinioni per un obiettivo comune: la realizzazione dei propri sogni.

Dopo Massimo, Vincenzo; Ercole e Nicola..... the winner is..

«E di nuovo cambio casa, di nuovo cambiano le cose di nuovo cambio luna, e quartiere come cambia l’orizzonte, e il tempo, e il modo di vedere cambio posto e chiedo scusa, ma qui non c’è nessuno come me.» (Ivano Fossati: «E di nuovo cambio casa»)


Lascio questo post a un amico che parte, ad un amico che ringrazio per come mi ha accolto in quest'azienda; per come insieme agli altri mi ha fatto sentire a mio agio nonostante io fossi piovuto da chissà dove per fare chissà che cosa; per come si è speso perché insieme ad altri formassimo una squadra; per come mi ha chiesto di dimostrare le mie ragioni, e mi ha ascoltato mentre cercavo di dimostrarle, e ha espresso le sue osservazioni aiutandomi a capire se quelle ragioni fossero davvero giuste; per la pazienza con cui mi ha spiegato il suo lavoro quando le mie competenze non erano sufficienti a comprenderlo; per come s'è prodigato senza risparmio per raggiungere un obiettivo che allora immaginavo essere solo il primo, e che invece ho dovuto scoprire essere diventato l’unico.

... ora chi mi aiuterà a sopportare psycho!!!

Ciao Campione!!

06/giu/2007

Scaliamo tutti di un posto?!?

E' ora di andare dritti dritti all'attualità e alla politica.

Questo non è che soltanto il primo di una lunga serie di post sul tema.
Infatti quest argomento ci permette di cominciare a delineare la nostra ideologia e le nostre aspettazioni per il futuro.
E' chiario che il titolo è provocatorio ma racchiude una grossa verità:
è ora che i politici che stanno al potere da ormai 50 anni facciano posto alle nuove generazioni!

Fare posto vuol dire che devono rimettere il mandato dato che la maggior parte di loro non è stata più votata da nessun cittadino e rimane solo per dei giochi politici (appunto).

E' ora di cambiare dato che questi esimi/egregi vecchietti (vedi Andreotti, vedi Cossiga, vedi Scalfaro e tutti gli ex presidenti) sono solo della zavorra e dei pesi per la nostra economia.

Il bello degli anziani è l'esperienza, che la mettano a disposizione di tutti, gratuitamente al parco mentre giocano a briscola! o devono prepararsi a pagare il traghetto per l'oltre tomba???

Il mondo sta cambiando e nell'ultimo decennio è già cambiato molto; vuoi nelle tecnologie, vuoi nel clima, e solo i giovani possono capire quello che è ora e che diventerà in futuro.

Quindi largo ai giovani e soprattutto via ai vincoli e alla zavorra di questa società così antica!

05/giu/2007

Motion Creates Emotions

Muoversi, cambiare, trovarsi in nuove situazioni aiuta moltissimo a crescere, a maturare a non perdere di vista la visione di insieme sulle cose e sul mondo.

Infatti senza questa visione non siamo altro che operai al servizio di padroni schiavisti.

Troppo presi a vedere le proprie piccole debolezze che non ci si accorge neanche delle numerose opportunità che ogni giorno passano davanti ai nostri occhi!

Benchmark

Una volta un mio amico mi ha detto:


"Sai cos'è un Benchmark? Dicesi Benchmark uno strumento SW, HW o quant'altro per stuzzicare un sistema complesso, in modo da misurarne le prestazioni. Wikipedia riporta la sua definizione qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Benchmark_%28informatica%29

Fino a qualche tempo fa pensavo fosse un male necessario riservato solo ai sistemi complessi non umani......invece il buon Dio evidentemente ha necessità talvolta di valutare anche noi.

Il benchmark di cui voglio parlarvi è quello che testa la pazienza, l'unità di misura è il Gandhi ma in realtà (come accade per la capacità, Farad) si usano sottomultipli come il mGandhi (milli Gandhi), il uGandhi (micro), fino ad arrivare ai nGandhi (nano). Per intenderci una persona che chiameremo persona campione e che dovrebbe essere conservata in museo insieme al metro e chilogrammo campione, vale 1Gandhi se riesce a mantenere un sincero sorriso per più di due ore nella notte della finalissima mondiali (Italia finalista) sotto pioggia scrosciante, mentre spinge la propria autovettura con dentro la suocera che ha accompagnato per tutta la città alla ricerca dell'unica farmacia aperta, per acquistare la pomata dei reumatismi.

Il benchmark della pazienza è in grado con uno sguardo fermo e provocatorio di mettere alla prova fin dai primi istanti l'autocontrollo del testato (a molti è scappato velocemente un "che cazzo guardi", aggiudicandosi 0.01nGandhi). I successivi minuti è programmato per riversarti una mole sterminata di informazioni di ogni tipo e genere, spaziando tra le umane conosciute scienze, dalla idraulica alla chirurgia, dalla cucina allo smaltimento rifiuti, dalla fame nel mondo al grande fratello, dalla elettronica allo spaccio cocaina, dal culturismo alla fisica quantistica. Lui sa tutto e ne sa più di tutti. Per lui non hai nulla da insegnare a nessuno.Il suo nome è tuttologo.Il tuttologo vive di idee altrui, non le comprende, le memorizza e le libera nell'etere a comando. Se non si occupa di un problema è perchè semplicemente è impegnato in altro o non gli interessa. Non esiste esperienza che abbia già fatto, lavoro che abbia già provato. Il tuttologo non applica rigore scientifico, troppo imbavagliante per uno spirito da inventore libero."


Io ho, mio malgrado, conosciuto un Benchmark, e con esso ho totalizzo al massimo pochi mGandhi. Posto davanti ad un impassibile venditore di auto della peugeot, questo ha totalizzato un massimo di pochi nGandhi (l’ha madato a cagare subito).. voi a quanto arrivereste?

Mediattivismo

Il mediattivismo nasce più di trenta anni fa, e wikipedia lo definisce:
" un insieme di pratiche di azione diretta che si avvalgono delle tecnologie della comunicazione per promuovere finalità sociali e per modificare e/o contestare il rapporto tra produttori e fruitori della comunicazione dei mass media tradizionali. "

Ma è molto di più, è una forma di attività sociale politica ed economica che supera ogni ostacolo fisico, geografico o umano.
Milioni di persone, sempre in contatto ovunque sono che dividono le proprie idee e portano avanti i propri sogni.

Ci siamo di nuovo....sembra che seguiamo un filo conduttore! Inoltre ci avviciniamo a capire....

Act As If

Cominciamo dalle cose più semplice e per questo fondamentali:
ACT AS IF.
Agiamo come se.

Infatti è inutile sperare che dall'oggi al domani si diventi qualcuno, bisogna farlo giorno dopo giorno cominciando da subito ad "impersonare" il ruolo e piano piano ci trasformeremo in quello che abbiamo desiderato.
(Tratto dal film "Boiler Room", <1km> con Giovanni Ribisi, Vin Diesel, Nia Long, Ben Affleck.)

L'Idea

Ogni giorno,
nella nostra vita quotidiana, incontriamo molte persone, facciamo molte esperienze e talvolta abbiamo la fortuna di condividere con qualcuno i propri ideali e le proprie speranze.

Di nuovo ogni giorno cambiamo città, cambiamo lavoro e così perdiamo queste persone, pensando di ricominciare tutto ogni volta, di nuovo....

Questo non è vero, è necessario che le persone con ideali e obiettivi simili si uniscano e rimangano legati nonostante le difficoltà.

Una rete, basata su una filosofia che conduce a degli obiettivi tangibili e che permetta di realizzare i propri sogni.

Di seguito riporterò tante riflessioni, tanti ideali e spero che tanti ne aggiungiate anche voi.. così da creare la filosofia che sta alla base di tutto.


"One Energy Dream"
Riccardo

Allora iniziamo!

Vorrei che questo fosse lo spazio dove le persone, che ancora hanno dell'energia da spendere dopo il lavoro e dopo tutti gli impegni della settimana, si riuniscono e con le idee cominciano a creare quella realtà che hanno sempre desiderato.
Più soldi, più tranquillità... più felicità.
Tutto questo non è solo bellissimo ... è anche realizzabile!
Quindi diamoci una mano e cominciamo a creare le regole del nostro vivere, esse possono essere le uniche da domani!


One Energy Dream
Riccardo

Prologo

Appena si apre un giornale o si accende la tv, si entra in un mondo che difficilmente riusciamo a capire o tanto più apprezzare.

Abbiamo un ritratto dell'Italia e dei giovani italiani che non ci si addice e che tanto meno rappresenta la realtà.

E' ora che diamo la voce ai giovani che lavorano, che faticano, che si sacrificano... ma che soprattutto Sognano....

"One Energy Dream"
Riccardo.